Concetti Chiave
- Il metodo induttivo di Bacone combina sensibilità e intelletto, partendo dai casi particolari per formulare leggi generali attraverso l'esperimento.
- Il metodo scientifico si articola in quattro fasi: raccolta di dati, catalogazione in tavole, formulazione di un'ipotesi, e controllo empirico tramite esperimenti.
- La "prima vendemmia" rappresenta la fase in cui viene formulata un'ipotesi di lavoro per guidare la ricerca successiva.
- La metafora delle api illustra la sinergia tra approccio empirico e razionalistico, evidenziando l'importanza di raccogliere e ordinare i dati per formulare ipotesi.
- Bacone definisce le cause dei fenomeni naturali come "forme", sottolineando che la scienza deve scoprire le cause materiali ed efficienti per illuminare la natura, evitando contemplazioni finalistiche.
Indice
Il metodo induttivo di Bacone
Per Bacone, la ricerca scientifica non può fondarsi né solo sui sensi (che danno indicazioni disordinate inconcludenti), né sull'intelletto. Il procedimento più corretto, che unisce sensibilità e intelletto, è il metodo induttivo, che parte dai casi particolari per giungere a una legge generale. Mentre l'induzione aristotelica si fonda sull'enumerazione di casi particolari, quella di Bacone si fonda sulla progressiva eliminazione di casi particolari attraverso l’esperimento, senza saliti e per gradi. Si presenta come una selezione e interpretazione razionale di dati empirici.
Il metodo scientifico di Bacone si sviluppa in quattro fasi.
Le fasi del metodo scientifico
La prima fase, definita "storia naturale e sperimentale", raccoglie e descrive i fatti particolari.
Successivamente, i dati raccolti vengono catalogati e organizzati in tre tipi di tavole, cioè gli elenchi di tutti i casi che sembrano riferirsi allo stesso fenomeno.Della presenza: raccolgono i casi in cui un determinato fenomeno si manifesta (ad esempio, il calore lo troviamo in una fiamma, ma anche in un fulmine o nei raggi solari). Dell’assenza: raccolgo nei casi in cui quel fenomeno non si presenta, pur verificandosi condizioni simili a quelle notate nelle tavole della presenza (luce delle stelle). Avviene una prima “fase negativa”, che esclude le cause ("forme" o "nature") che risultano incompatibili con il fenomeno studiato. Dei gradi o comparative: raccolgono i casi in cui il fenomeno si presenta secondo diverse intensità.
La prima vendemmia e il controllo
La terza fase, la "prima vendemmia", consiste nella formulazione di una prima ipotesi intorno alla natura del fenomeno. Si tratta di un'ipotesi di lavoro che guiderà l'ulteriore sviluppo della ricerca.
la quarta fase prevede il controllo empirico dell'ipotesi, che viene messa alla prova mediante ripetuti esperimenti (o "istanze prerogative"). Tra i vari esperimenti condotti, vi è l'istanza cruciale (experimentum crucis), che risolve il dubbio tra più possibilità che pagano ugualmente probabili dimostrando la connessione necessaria del fenomeno con una delle due "nature".
La metafora delle api
Illustra lo stretto legame tra prospettive empirica e razionalistica tramite una metafora. Paragona gli empirici alle formiche (accumulano dati senza ordinarli e interpretarli) e i razionalisti ai ragni (ricavano da sé la loro tela, come ricavano solo dal loro intelletto le dimostrazioni). Accosta il proprio metodo scientifico al lavoro delle api, che succhiano il nettare dei fiori (raccolgono i dati sensibili dal mondo esterno) e poi lo lavorano trasformandolo in miele (ordinano i dati per formulare ipotesi sulle loro cause).
La causa formale e la forma
Il processo induttivo di Bacone stabilisce le cause dei fenomeni naturali, che coincidono per lui con le "forme". Delle quattro cause aristoteliche (materiale, formale, efficiente e finale), per Bacone solo la conoscenza delle forme rivela l'armonia del mondo naturale.
La causa finale degli oggetti non è oggetto di ricerca della scienza. Contemplare i fini degli oggetti naturali e l'armonia generale dell'universo costituiscono i motivi della glorificazione di Dio. La scienza naturale, invece, non è contemplativa, ma attiva: mira a scoprire le cause dei fenomeni per consentire agli uomini di illuminare la natura. La ricerca delle cause materiali ed efficienti è, secondo Bacone, inutile per la scienza vera.
Tuttavia, mentre per Aristotele la causa formale era un principio logico-ontologico, per Bacone costituisce un principio geometrico-meccanico. Per stabilire cosa intendesse veramente per "forma", bisogna considerare la sua distinzione di due aspetti in ogni fenomeno naturale:
lo schematismo latente, cioè la struttura intrinseca e nascosta dei corpi considerati staticamente
il processo latente, cioè il movimento o la trasformazione appartiene intrinsecamente ai corpi e li porta alla realizzazione della loro forma.
Per Bacone, la forma è assieme il principio dello schematismo e del processo latente, cioè sia lo schema che costituisce essenzialmente un certo fenomeno naturale, che la legge che fa sì che il fenomeno si generi.
Domande da interrogazione
- Qual è il fondamento del metodo induttivo di Bacone?
- Quali sono le fasi del metodo scientifico di Bacone?
- Come si differenziano le tavole di Bacone?
- Qual è la metafora utilizzata da Bacone per descrivere il suo metodo scientifico?
- Qual è la concezione di Bacone riguardo alle cause dei fenomeni naturali?
Il metodo induttivo di Bacone unisce sensibilità e intelletto, partendo dai casi particolari per arrivare a leggi generali, attraverso la progressiva eliminazione di casi particolari mediante esperimenti.
Il metodo scientifico di Bacone si sviluppa in quattro fasi: raccolta dei fatti particolari, catalogazione dei dati in tavole, formulazione di un'ipotesi e controllo empirico dell'ipotesi tramite esperimenti.
Le tavole di Bacone si dividono in tre tipi: tavole della presenza, dell'assenza e dei gradi, che raccolgono rispettivamente i casi in cui un fenomeno si manifesta, non si manifesta e si presenta con diverse intensità.
Bacone paragona il suo metodo scientifico al lavoro delle api, che raccolgono dati sensibili e li trasformano in miele, simboleggiando l'ordinamento e l'interpretazione dei dati per formulare ipotesi.
Bacone sostiene che le cause dei fenomeni naturali coincidono con le "forme", ritenendo che solo la conoscenza di queste forme riveli l'armonia del mondo naturale, mentre le cause finali non sono oggetto di ricerca scientifica.