Concetti Chiave
- Plotino accetta gli insegnamenti di Platone sulla molteplicità, ma si confronta con i dibattiti delle scuole Aristoteliche riguardo al rapporto tra Dio e gli intelligibili.
- Per Plotino, l'unità tra intelletto e intelligibili non è di reciproca estrinsecità, ma implica una diversità di funzioni simile a quelle delle parti di un sistema scientifico.
- L'intelletto è visto come un'attività intellettiva che comporta uno sdoppiamento tra chi pensa e ciò che viene pensato, non come un semplice sistema di intelligibili.
- Plotino sottolinea che l'unità è essenziale per comprendere la molteplicità; senza l'Uno, il molteplice risulta impensabile e inesistente.
- L'Uno è considerato il primo elemento fondamentale del tutto, e il processo dall'uno ai molti è un'unica realtà interconnessa.
Plotino e la molteplicità
Plotino accetta gli insegnamenti di Platone circa la molteplicità così come vengono sviluppati nei dialoghi dialettici, tuttavia è a conoscenza dei dibattiti post-Platone nelle scuole Aristoteliche e del rapporto tra Dio(=atto puro, pensiero di pensiero) e intelligibili.
Unità tra intelletto e intelligibili
Pensa che non è possibile ammettere che si tratti di un rapporto di reciproca estrinsecità come se Dio si trovasse rispetto agli intelligibili analogo a quello di una mente perfetta che contempla idee indipendenti e anteriori ad essa. Per Plotino l’unità tra intelletto e gli intelligibili e diversità di funzioni analogo a quella delle diverse parti di un sistema scientifico rispetto al sistema.
Esempio: la geometria non è una semplice somma di tutti i teoremi e problemi discontinui, ma è un di problemi e teoremi nella loro reciproca condizioneà unità della scienza geometrica
In realtà quest’esempio è imperfetto perché la scienza e i teoremi sono diversi da intelletto e intelligibili: l’intelletto non è infatti un sistema di intelligibili, ma di attività intellettive e in quanto tale comporta sempre uno sdoppiamento tra pensante e pensato, tra azione quindi comprendere e ciò che viene compreso.
Il problema unità-molteplicità
Per Plotino è importante risolvere un problema fondamentale: il rapporto unità-molteplicità, infatti la prima esperienza che facciamo è molteplice che è impensabile senza unità. Dunque partendo dai molti Plotino pone come condizione di pensabilità dei molti l’unità. Senza l’Uno è impossibile pensare il molteplice, che sarebbe impensabile, indefinibile e inesistente.
L’uno è il primo elemento fondamentale ( ipostasi) del tutto, o meglio prima non è né l’uno né i molti. Senza uno non ci sono i molti, ma senza i molti non c’è l’uno. Il processo dall’uno ai molti e viceversa è un unico processo.
Domande da interrogazione
- Qual è la visione di Plotino riguardo al rapporto tra Dio e gli intelligibili?
- Come affronta Plotino il problema dell'unità e della molteplicità?
- In che modo Plotino differenzia l'intelletto dagli intelligibili?
Plotino sostiene che non si può considerare Dio come una mente perfetta che contempla idee indipendenti dagli intelligibili. Invece, egli propone un'unità tra intelletto e intelligibili, dove le loro diversità di funzioni sono simili a quelle delle parti di un sistema scientifico, evidenziando l'interconnessione necessaria tra i due.
Plotino considera fondamentale risolvere il rapporto tra unità e molteplicità, affermando che l'esperienza molteplice è impensabile senza l'unità. Egli sostiene che l'Uno è essenziale per pensare il molteplice, poiché senza l'Uno, il molteplice risulterebbe indefinibile e inesistente.
Plotino distingue l'intelletto dagli intelligibili affermando che l'intelletto non è un semplice sistema di intelligibili, ma un'attività intellettiva che implica uno sdoppiamento tra il pensante e il pensato, rendendo necessaria la comprensione attiva di ciò che viene compreso.