Concetti Chiave
- L’interpretazione può estendersi all'infinito e alla realtà, evidenziando l'analogia tra soggettività e individualità.
- Ogni persona è considerata un'entità infinita e inesauribile, il cui nucleo sentimentale si conosce progressivamente, ma mai completamente.
- Schleiermacher ha trasformato l'ermeneutica in una questione di comprensione dell'individualità, differente dall'interpretazione dei testi.
- La necessità di interpretare l'individualità altrui è centrale nelle scienze dello spirito, in contrasto con le scienze della natura.
- Il pensiero di Schleiermacher si oppone al kantismo e all'idealismo, che negano l'individualità e l'alterità.
Interpretazione dell'infinito
L’interpretazione può essere rivolta anche alle altre persone, con quindi l’oggetto che non è un testo, la realtà in generale, o l’infinito. Che accade in questo caso? C’è una certa analogia:
Soggettività e individualità
Ogni singola persona si rivela essere un qualcosa di infinito, inesauribile nella sua comprensione. Persona intesa come nucleo sentimentale da cui si dipartono opere e azione, che sono proprio ciò che conosciamo in prima istanza. È il nucleo vero e proprio che si conosce progressivamente, ma mai compiutamente. La persona è quindi soggettività infinita, di cui si può intuire un’unità, ma non conoscibile del tutto. Lo stesso vale chiaramente anche per se stessi.
Schleiermacher e l'ermeneutica
Schleiermacher è stato il primo a trasformare l’ermeneutica da interpretazione specialistica dei testi a questione generali di comprensione. Dilthey, che sarà il teorico delle Geisteswissenschaften, affermerà poi che il motore di questa definizione è una necessità etica di interpretare l’individualità altrui. L’idea dell’accesso all’individualità sarà ciò che poi appunto caratterizzerà le scienze dello spirito, mentre nel campo delle scienze della natura si ha l’applicazione di schemi generali che non toccano l’individualità. Schleiermacher avrebbe quindi centrato il punto dell’ermeneutica: individualità, sia nel soggetto che nell’oggetto. Non si è interessati a schemi generali, ma nel coglimento dell’individualità, in cui è anche possibile identificarsi.
Opposizione a kantismo e idealismo
E tutto ciò è chiaramente in opposizione a kantismo e idealismo, in cui individualità e alterità vengono del tutto negate.
Domande da interrogazione
- Qual è il concetto di soggettività secondo l'interpretazione dell'infinito?
- Come ha influenzato Schleiermacher l'ermeneutica?
- In che modo l'interpretazione dell'infinito si oppone al kantismo e all'idealismo?
La soggettività è vista come un'infinità inesauribile, dove ogni persona rappresenta un nucleo sentimentale che si conosce progressivamente, ma mai completamente, evidenziando l'unità dell'individualità che rimane inaccessibile (come indicato nel testo).
Schleiermacher ha trasformato l'ermeneutica da un'interpretazione specialistica dei testi a una questione generale di comprensione, ponendo l'accento sull'importanza di interpretare l'individualità altrui, un concetto che ha caratterizzato le scienze dello spirito (come descritto nel testo).
L'interpretazione dell'infinito si oppone al kantismo e all'idealismo poiché questi ultimi negano l'individualità e l'alterità, mentre l'ermeneutica proposta da Schleiermacher si concentra sulla comprensione dell'individualità sia nel soggetto che nell'oggetto (come evidenziato nel testo).