Concetti Chiave
- Il contatto della mano è un atto semiotico che indica e rinvia all'altro corpo, evidenziando la singolarità corporea attraverso il tocco.
- Le proprietà degli altri corpi sono percepite e significate dalla mano, che funge da estensione della mente incarnata e produce un'alterità tangibile.
- Le funzioni operative e percettive della mano si sviluppano attraverso un processo complesso di pressage sensoriale e di formazione sociale stratificata.
- L'esplorazione del proprio corpo avviene tramite il tatto, che permette di apprendere la forma-corpo e le sue superfici sensibili.
- Il tatto prepara la denominazione delle energie e delle forze, creando un legame tra il sé e l'ambiente circostante.
Il contatto e la singolarità corporea
Il secondo aspetto della mano è semiotico, il contatto fa segno, indica e rinvia all’altro corpo con le sue sensibili e immaginabili peculiarità emergenti per profili e adombramenti percettivi, anche le proprietà delle cose non riposano nelle cose stesse e neanche in me, indicare si rivolge al corpo e lo significa quale singolo ne produce la singolarità altra da tutt’altro e in relazione alla mia differente singolarità. Le proprietà dell’altro corpo non vengono prodotto dal mio intelletto, non sono una disposizione della mia intenzionalità razionale, del mio spirito superiore, bensì provengono dall’estensione della mente incarnata nella mano, l’indicare mostra il corpo altro da me e ne produce il significato di corpo tangibilmente altro, ovvero di un’alterità corporea tangibile fatta così e così. Unito alla mano e altro da essa, l’altro corpo diventa altrettanto certo della mano stessa, il corpo indicato sussiste significativamente, in quanto nell’atto manuale del toccare si produce per la mano che lo sente e ne localizza le proprietà emergenti nel contatto.
Funzioni operative e percettive della mano
La mano acquista le sue funzioni operative e percettive durante un lungo e difficile pressage sensoriale e nel corso di una formazione sociale sempre più raffinata e stratificata, il sempre più differenziato uso della mano crea nuove dimensioni, campi e livelli del mondo dei corpi. Non soltanto le cose e i corpi altri, ma anche il proprio corpo senziente viene esplorato e appreso in quanto tale, riceve quindi la forma-corpo, dotato di superfici e profondità sensibili che rispondono all’intervento della mano a loro volta in modo tattile. L’esplorazione prepara il suo autoriferimento linguistico, verbale, cioè la denominazione delle energie, delle forze e delle componenti, allestiscono il luogo che più tardi prenderanno le espressioni dei sensi nel sé e nel fuori di sé, prima di qualificare una parte del corpo, il tatto lo ha delineato retro-vertendo in maniera autocentrata, la sua relazionalità ad altro, estrapolando quel segmento dell’ambiente in cui non può non vivere.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del contatto corporeo secondo il testo?
- Come si sviluppano le funzioni operative e percettive della mano?
- In che modo il tatto contribuisce alla comprensione del corpo e dell'ambiente?
Il contatto corporeo è un atto semiotico che indica e rinvia all'altro corpo, producendo una singolarità che emerge attraverso le peculiarità percettive. Le proprietà dell'altro corpo non derivano dall'intelletto, ma dall'estensione della mente incarnata nella mano, che mostra un'alterità corporea tangibile.
Le funzioni della mano si sviluppano attraverso un lungo processo di pressage sensoriale e una formazione sociale raffinata. Questo uso differenziato della mano crea nuove dimensioni nel mondo dei corpi, permettendo anche l'esplorazione del proprio corpo senziente.
Il tatto delinea il corpo e la sua relazionalità con l'ambiente, preparando un autoriferimento linguistico che consente di denominare le energie e le forze. Questa esplorazione tattile è fondamentale per qualificare le parti del corpo e per estrapolare segmenti dell'ambiente in cui si vive.