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Concetti Chiave

  • I sofisti hanno rivoluzionato la filosofia spostando l'attenzione dall'analisi della natura all'umanità, rispondendo a cambiamenti politici e sociali, in particolare ad Atene.
  • Protagora, importante sofista, sostiene che "l'uomo è misura di tutte le cose", enfatizzando un approccio umanistico e relativista alla verità, che è soggettiva e contestuale.
  • Gorgia, noto per le sue posizioni estremiste, propone che non esiste nulla, e se anche esistesse, non sarebbe conoscibile né comunicabile, criticando le concezioni tradizionali dell'essere.
  • La visione di Gorgia sulla libertà umana è tragica; nei suoi scritti, come l'Encomio di Elena, illustra che gli individui spesso non hanno il potere di fare scelte autonome.
  • La sofistica, pur raggiungendo il suo apice con Protagora e Gorgia, continua a esistere nel IV secolo con l'eristica, una forma di retorica priva di contenuto filosofico profondo.

- La sofistica

La rivoluzione dei sofisti

I sofisti operarono una “rivoluzione filosofica” spostando l’asse della speculazione dalla natura all’uomo: invece di concentrare le proprie energie sulla ricerca del cosmo, si concentrarono sull’uomo; questo decisivo cambiamento si spiega con la sfiducia nella ricerca naturalistica e nel cambiamento politico, che stava avvenendo soprattutto ad Atene, uscita vittoriosa con Sparta dalla guerra contro i persiani: ad Atene nasce la democrazia.

Nella democrazia, ogni persona può, teoricamente, arrivare ad una posizione di comando, ma per raggiungerla deve convincere i votanti, attraverso la parola: e proprio qui, entrano in gioco i sofisti! Questi intellettuali insegnavano, a pagamento (prostituti della cultura), l’arte della parola, attraverso le tre arti:

- Grammatica

- Dialettica= capacità di vincere le discussioni

- Retorica= arte di fare discorsi persuasivi

Perciò si può dire che la sofistica nasca come una tecnica, non come una scuola di pensiero.

Inoltre i sofisti riconoscono il valore formativo del sapere ed elaborano il concetto di cultura, padeia, intesa come formazione generale di un individuo all’ interno di un contesto politico-sociale, ogni persona deve perciò essere istruita sulla vita cittadina

- Protagora

Il pensiero di Protagora

Vive in Grecia ma nasce ad Abdera, viene anche ostracizzato per le sue idee anticonformiste, ma è il filosofo sofista più importante. La frase che più rappresenta il suo pensiero è:

“L’uomo è misura di tutte le cose, delle cose che sono in quanto sono e delle cose che non sono in quanto non sono”

Significa che la realtà non si deve imporre all’uomo, ma è l’uomo che si deve imporre alla realtà: la posizione di Protagora è dunque una forma di umanismo (ciò quando si afferma o si nega qualcosa, si usa sempre l’uomo come punto di osservazione), fenomenismo (poiché il giudizio è formulato partendo da ciò che ci appare) e relativismo (in quanto non esiste una verità assoluta, ma ogni verità è relativa).

L’opera più importante per quanto riguarda il pensiero di Protagora si chiama Antilogie, cioè ragionamenti contrapposti, a noi è arrivato però uno scritto anonimo, chiamato ragioni doppie, che si pensa sia una trascrizione di Antilogie. Questo scritto contiene moltissimi esempi di verità relative, cioè di verità che possono essere interpretate in due modi diversi… è particolarmente interessante perché contiene quello che oggi chiamiamo relativismo culturale, cioè un’azione o un fenomeno che può essere considerato positivo in una cultura ma negativo in un’altra.

Seguendo questo tipo di ragionamento, non potrebbero essere adottate delle leggi, perché ogni verità è relativa, mentre la legge non può identificarsi come relativa, perciò Protagora adotta un criterio di scelta: l’utile all’individuo e alla poleis! Questo suo pensiero gli costerà il soprannome di propagandista dell’utile.

- Gorgia

Gorgia e la sua visione

Gorgia nasce a Lentini, in Sicilia ed è un’altra figura di spicco della sofistica, ma il suo pensiero è sicuramente più estremista di Protagora, infatti per questo filosofo non potrebbe esistere un criterio di scelta basato sull’utile. Gorgia scrive due grandi opere: a) sul non essere b) encomio di Elena

a) Questo scritto si fonda su 3 tesi

1. Nulla c’è

2. Se anche qualcosa ci fosse, non sarebbe conoscibile

3. Se anche fosse conoscibile, non sarebbe comunicabile

Analizzando queste ipotesi, capiremmo subito che Gorgia era un provocatore verbale e con quest’opera vuole criticare coloro che vedevano l’essere come una cosa seria, ad esempio gli eleati.

b) Attraverso questo scritto possiamo comprendere che Gorgia aveva una visione totalmente tragica della vita, infatti pensava che molto spesso gli uomini non avevano la libertà di scegliere. Gorgia nella sua opera ci presenta la figura di Elena, la donna più odiata del tempo, perché ritenuta responsabile dello scoppio della guerra di Troia, e cerca in ogni modo di discolparla, attraverso 4 ipotesi:

1) Elena è incolpevole perché così hanno deciso gli dei

2) Elena non è colpevole perché è stata violentata da Paride

3) Elena è incolpevole perché è stata convinta con dei discorsi

4) Elena non è colpevole perché era presa d’amore per Paride

In ogni ipotesi manca la libertà, cioè la capacità di compiere una scelta determinante.

Sofisti meno conosciuti

La sofistica raggiunge l’apice della sua popolarità con Protagora e Gorgia, ma di fatto continua ad esistere fino al 4 secolo con l’eristica, cioè una forma di pura retorica, non c’è più nulla di filosofico. Ci sono tuttavia alcuni sofisti di cui conosciamo molto poco:

1. Antifonte: “La legge naturale è la spinta verso il giovevole e la concordia”

2. Trasimaco: “la giustizia è l’utile del più forte”

3. Crizia: “Le leggi sono i paraventi attraverso i quali i potenti nascondono i loro interessi”

4. Callicle: “Le leggi sono i mezzi attraverso cui i deboli si possono difendere dai potenti”

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale innovazione dei sofisti rispetto alla filosofia precedente?
  2. I sofisti hanno spostato l'asse della speculazione dalla natura all'uomo, concentrandosi sulla formazione dell'individuo all'interno del contesto politico-sociale, in risposta alla sfiducia nella ricerca naturalistica e ai cambiamenti politici ad Atene.

  3. Quali sono le tre arti insegnate dai sofisti?
  4. I sofisti insegnavano la grammatica, la dialettica (capacità di vincere le discussioni) e la retorica (arte di fare discorsi persuasivi), utilizzando queste tecniche per aiutare gli individui a convincere i votanti nella democrazia.

  5. Qual è il pensiero centrale di Protagora?
  6. Protagora afferma che "l'uomo è misura di tutte le cose", sostenendo che la realtà deve essere interpretata dall'uomo, il quale è il punto di riferimento per ogni verità, evidenziando così il suo relativismo e fenomenismo.

  7. Quali sono le tesi principali dell'opera di Gorgia "sul non essere"?
  8. Gorgia sostiene tre tesi: 1) Nulla c’è; 2) Se anche qualcosa ci fosse, non sarebbe conoscibile; 3) Se anche fosse conoscibile, non sarebbe comunicabile, criticando la concezione dell'essere come una realtà seria.

  9. Come si differenzia la visione di Gorgia da quella di Protagora?
  10. A differenza di Protagora, che adotta un criterio di scelta basato sull'utile, Gorgia presenta una visione più tragica della vita, sostenendo che gli uomini spesso non hanno la libertà di scegliere, come dimostrato nella sua discolpa di Elena.

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