Concetti Chiave
- I sofisti emersero quando l'attenzione della filosofia si spostò sull'individuo come cittadino, rendendo lo Stato un concetto concreto per gli antichi Greci.
- Rappresentavano maestri a pagamento, insegnando l'arte dell'eloquenza e della retorica, essenziali per il successo politico.
- Con il cambiamento nelle virtù, il merito individuale divenne centrale, con l'educazione che sostituì il legame familiare nella polis.
- La retorica evolse da un'arte di persuasione a una tecnica per confutare tesi avversarie, mentre il relativismo negava verità assolute.
- Platone e Aristotele criticarono i sofisti per il loro sapere superficiale e il relativismo, contribuendo alla connotazione negativa del termine "sofisticato" oggi.
L'origine dei sofisti
I sofisti nacquero quando l'interesse della filosofia si spostò sull'uomo visto come CITTADINO; per l'uomo Greco infatti lo STATO non era un'idea lontana e astratta, ma qualcosa di concreto.
*SOFISTA=sapientissimo; maestro a pagamento che insegna ai suoi discepoli l'arte dell'ELOQUENZA e della RETORICA.
Il ruolo dell'educazione
Divennero così importanti i meriti, le capacità (eloquenza, retorica per aver successo in politica) del singolo individuo. Per molto tempo in Grecia le virtù erano considerate dei meriti legati alla famiglia di appartenenza, ma nella polis questo legame si ruppe e iniziarono ad acquisirsi tramite l'EDUCAZIONE che si coltivava mediante la CULTURA (paideia = formazione culturale).
La retorica e il relativismo
*RETORICA= in principio era l'arte di persuadere mediante discorsi convincenti e coerenti; in seguito divenne la capacità di distruggere le tesi avversarie anche se queste erano giuste, con l'unico scopo di vincere il confronto (2° sofistica).
*RELATIVISMO= non esiste nessuna verità assoluta, nessun bene assoluto; la forma più estrema si chiama nichilismo: non c'è nessuna verità eterna e immutabile.
Dal mito della Democrazia o di Prometeo si capisce che la natura umana differisce da quella animale perché:
- ha bisogno di educazione, ma è anche l'unica che è può essere educata;
- la VIRTU' POLITICA è stata data a tutti gli uomini e quindi tutti possono e devono partecipare alla vita politica.
Critiche a sofisti da Platone e Aristotele
Platone e Aristotele disprezzarono molto i sofisti in quanto si facevano pagare e perché erano portatori di sapere superficiale, infatti insegnando a molti la cultura si impoveriva (inoltre essi teorizzanvao il relativismo).
Da qui il termine SOFISTICATO che al giorno d'oggi ha una valenza negativa = falso, adulterato.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo dell'educazione secondo i sofisti?
- Come si è evoluta la concezione della retorica nel pensiero sofistico?
- Quali critiche hanno mosso Platone e Aristotele ai sofisti?
I sofisti ritenevano che le virtù non fossero più legate alla famiglia, ma potessero essere acquisite attraverso l'educazione e la cultura, enfatizzando l'importanza dell'eloquenza e della retorica per il successo politico.
Inizialmente, la retorica era vista come l'arte di persuadere con discorsi coerenti, ma si è trasformata nella capacità di demolire le tesi avversarie, anche se corrette, per vincere il confronto, evidenziando un approccio più cinico e strategico.
Platone e Aristotele disprezzavano i sofisti per il loro approccio superficiale e per il fatto che insegnavano a pagamento, ritenendo che ciò impoverisse la cultura e promuovesse un relativismo pericoloso.