Concetti Chiave
- Gorgia considera il linguaggio come una forza capace di creare "universi paralleli", svincolato dalla realtà e in grado di influenzare profondamente l'anima dell'ascoltatore.
- La retorica è vista come l'arte fondamentale della parola, rappresentando il "gran dominatore" dei destini umani e un mezzo per raggiungere la felicità.
- Nell'Encomio di Elena, Gorgia dimostra la sua abilità retorica smontando le accuse contro Elena, evidenziando che non è responsabile delle sue azioni a causa di fattori esterni.
- Elena è presentata come vittima di eventi ineluttabili come il caso, il volere degli dei, e la violenza, suggerendo una visione complessa della responsabilità.
- L'analisi di Gorgia mette in discussione la verità tradizionale, mostrando come la retorica possa sovvertire le convinzioni consolidate e influenzare il pensiero comune.
Il potere del linguaggio secondo Gorgia
Per il grande sofista siciliano, tuttavia, il fatto che il linguaggio sia eterogeneo e incommensurabile rispetto alla realtà (o a ciò che presumiamo essere tale) non costituisce un elemento di debolezza, ma rappresenta in un certo senso la ragione della sua straordinaria forza. Questo perché, secondo Gorgia, il linguaggio viene svincolato dalla realtà: non è più costretto a riprodurla, ma può muoversi liberamente e costruire qualcosa di simile a degli “universi paralleli”. In particolare la parola, ormai svincolata dall’obbligo di sostenere la realtà, può rivolgersi all’anima di chi ascolta, allo scopo di persuaderla, di commuoverla, di calmarla, di infonderle coraggio e naturalmente anche di spaventarla.
L'arte della retorica e la parola
In un simile contesto si comprende facilmente come la retorica, ossia l’arte della parola, acquisisca una rilevanza assoluta, rappresentando infine la disciplina più importante. Per Gorgia la parola è il “gran dominatore”. Dalla parola e dalla capacità di usarla dipendono infatti i destini dell’uomo (e in qualche modo anche la possibilità di raggiungere la felicità).
L'encomio di Elena e la retorica
Uno straordinario esempio di capacità di usare la parola viene fornito da Gorgia nel suo splendido Encomio di Elena. Costei, come è noto, era considerata la responsabile della guerra di Troia e dunque dei terribili lutti arrecati ai greci e ai loro avversari troiani. Gorgia mostra con il suo encomio di poter smontare questa accusa, dimostrandone l’infondatezza: Elena, sostiene Gorgia, non è responsabile di ciò che ha fatto, perché la causa del suo comportamento, ossia l’abbandono del tetto coniugale al seguito dell’amante Paride, risiede:
1. nel disegno del caso; oppure
2. nel volere degli dei; oppure
3. nel decreto della necessità; oppure ancora
4. nella violenza di chi l’ha rapita; oppure
5. nella potenza irresistibile di Eros (ossia del richiamo amoroso); oppure infine
6. nelle capacità persuasive del linguaggio.
In tutti questi casi Elena non è affatto responsabile e quindi non può essere accusata. L’Encomio di Elena rappresenta uno degli esempi più suggestivi dell’abilità retorica dei sofisti e della loro straordinaria capacità di mettere in discussione ciò che si considera vero e affidabile in virtù di una tradizione consolidata e apparentemente inattaccabile.
Domande da interrogazione
- Qual è la visione di Gorgia sul linguaggio e la sua relazione con la realtà?
- Perché la retorica è considerata fondamentale secondo Gorgia?
- In che modo Gorgia difende Elena nel suo Encomio?
Gorgia sostiene che il linguaggio, essendo eterogeneo e incommensurabile rispetto alla realtà, non è una debolezza ma una forza. Questo svincolo dalla realtà permette al linguaggio di creare "universi paralleli" e di influenzare l'anima degli ascoltatori, persuadendoli e commuovendoli.
La retorica è vista come l'arte della parola e rappresenta la disciplina più importante per Gorgia, poiché dalla sua padronanza dipendono i destini dell'uomo e la possibilità di raggiungere la felicità.
Gorgia difende Elena sostenendo che non è responsabile della guerra di Troia, attribuendo le sue azioni a fattori esterni come il caso, il volere degli dei, la necessità, la violenza del rapimento, l'irresistibile potenza di Eros e le capacità persuasive del linguaggio.