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Concetti Chiave

  • La filosofia deriva dal greco e significa "amante del sapere", un concetto che include la ricerca continua e appassionata della conoscenza.
  • Il sapere filosofico è considerato universale, in quanto cerca di rispondere a domande fondamentali come l'identità e il destino umano.
  • La filosofia è emersa nel VI secolo a.C. in Grecia, nelle sue colonie, e rappresenta un'unione tra scienze e religione senza una netta separazione.
  • Si distingue tra mito, che spiega l'universo attraverso la fantasia, e logos, che utilizza la ragione per una spiegazione razionale.
  • Ogni uomo è un filosofo in ricerca del sapere, consapevole di non possederlo mai completamente e impegnato nella continua esplorazione del mondo.

Origini e significato della filosofia

La parola filosofia deriva dal greco, è composta da due parole: philo – sofia

Philo = viene usato davanti ad una parola e significa “amante di”

Sofia = sapienza (Sophos = il sapiente)

Filosofia = amante del sapere

Molti filosofi cercano un significato a questo termine tra questi anche Platone (AMORE PLATONICO).

Il sapere universale del filosofo

No, il sapere non è unico perché comprende molte cose.

La nostra società è basata su un concetto di “pluralità del sapere” e richiede una specializzazione.

Il sapere dei filosofi non è settoriale (lavoro), ma è il sapere per eccellenza; è IL sapere non uno tra tanti.

Il filosofo è insoddisfatto e per questo motivo cerca un altro tipo di sapere, quello universale e non specifico.

Una domanda sulla quale si basa la filosofia è:” chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo”. Gauguin dipinge un quadro proprio con questo titolo.

Il sapere settoriale non serve per saper rispondere a queste tre domande, mentre serve quello universale.

La ricerca continua del sapere

Ogni uomo è filosofo, non è il sapiente, ma ricerca sempre il sapere e non lo possiede mai. Il filosofo non smette mai di cercare il sapere. Questo sapere filosofico a differenza di quello settoriale non ha uno scopo pratico, ma viene considerato degno di essere cercato e amato. L’uomo ricerca questa sapienza nonostante non abbia uno scopo settoriale.

Sapere teoretico = con fine a sé stesso.

Sapere pratico = con fine a qualcosa d’altro.

Il filosofo sa di non sapere ed è per questo motivo che ricerca continuamente, infatti non è né sapiente né ignorante perché infatti nel primo caso non avrebbe bisogno di cercare in quanto conosce già tutta la sapienza, mentre nel secondo caso non saprebbe cosa cercare.

Nascita e sviluppo della filosofia greca

Nella cultura greca non vi era la divisione tra scienze e religione, in quanto queste era unite nella FILOSOFIA (vocazione unitaria).

La filosofia è nata nel VI secolo a.C. in Grecia, anche se in realtà non è nata all’interno della penisola Greca, ma nelle sue colonie in particolare nella Penisola anatolica (odierna Turchia) nella cittadina di Mileto in Asia Minore.

La Grecia si stava espandendo con la fondazione di nuove colonie anche nell’Italia Meridionale (pitagorici).

Grazie alla posizione favorevole della penisola la cultura Greca si incontra e si fonde con altre culture diverse (apertura degli orizzonti).

Il fermento dell’economia ha provocato una riflessione critica che porta a superare e mettere in discussione i dogmi e dei miti.

Distinzione tra mito e logos

La filosofia, è il primo tentativo razionale di spiegare l’universo, infatti, i miti lo fanno tramite la fantasia e non tramite la ragione.

La filosofia non ricorre agli dei, ma ricerca una spiegazione razionale.

Nel VI secolo vi è una distinzione tra mito e logos.

Mytos = racconto con cause soprannaturali (dei);

Logos = parola greca che significa: discorso, pensiero e ragione con cause razionali (organo filosofia).

La funzione è la stessa, ma cambia il metodo, entrambe fanno ricorso alla parola (discorso/racconto) e cercano di spiegare l’universo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine etimologica della parola "filosofia"?
  2. La parola filosofia deriva dal greco e si compone di "philo", che significa "amante di", e "sofia", che significa "sapienza". Quindi, filosofia significa "amante del sapere".

  3. Qual è la differenza tra sapere settoriale e sapere universale secondo i filosofi?
  4. Il sapere settoriale è specifico e pratico, mentre il sapere universale è considerato il sapere per eccellenza, non legato a un ambito specifico e necessario per rispondere a domande esistenziali come "chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo".

  5. In che modo la filosofia greca si distingue dalle altre forme di conoscenza?
  6. Nella cultura greca, la filosofia non separava scienze e religione, ma le univa in un'unica vocazione unitaria, sviluppandosi nel VI secolo a.C. nelle colonie greche, come Mileto, e favorendo un'apertura culturale.

  7. Qual è il ruolo del filosofo nella ricerca del sapere?
  8. Il filosofo è sempre in ricerca del sapere, consapevole di non possederlo mai completamente. Questa ricerca è considerata degna di essere perseguita, a differenza del sapere pratico, che ha uno scopo specifico.

  9. Come si distingue il mito dal logos nella filosofia?
  10. Il mito si basa su racconti con cause soprannaturali, mentre il logos utilizza la ragione e il pensiero per spiegare l'universo. Nel VI secolo, la filosofia inizia a fare questa distinzione, cercando spiegazioni razionali piuttosto che ricorrere agli dei.

Domande e risposte

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