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Concetti Chiave

  • Aristotele nacque a Stagira nel 384/383 a.C., provenendo da una famiglia benestante con legami con la corte macedone.
  • Studente di Platone, Aristotele rimase all'Accademia per circa venti anni, ma non venne scelto come successore a causa di dissidi con il maestro.
  • Dopo aver insegnato ad Alessandro Magno, fondò il Liceo ad Atene, dove sviluppò la sua filosofia fino alla sua fuga dalla città.
  • Le opere di Aristotele sono divise in scritti essoterici, per un pubblico vasto, e scritti esoterici, riservati alla sua scuola.
  • Tra le opere essoteriche, la "Costituzione di Atene" è l'unica giunta fino a noi, descrivendo le riforme istituzionali ad Atene.

Le origini di Aristotele

Aristotele nacque nel 384/383 a.c. a Stagira ( tant’è che viene chiamato anche lo Stagirita ), una località dell’attuale Macedonia: suo padre era il medico di corte del re Filippo di Macedonia, per cui Aristotele proveniva da una famiglia ricca ed agiata.

L'influenza di Platone

Nel 367 si recò ad Atene e riuscì ad entrare nella più prestigiosa accademia filosofica dell’epoca: l’Accademia di Platone, dove vi rimase per circa venti anni fino alla morte di Platone. Alla morte del suo grande maestro si accese una forte polemica per l’individuazione del suo successore: lo stesso Aristotele si propose ma a causa di alcuni dissidi che aveva avuto con il suo maestro non venne scelto.

Grazie all’intercessione di suo padre, egli riuscì ad entrare nella corte macedone, divenendo il precettore del giovane figlio del re: Alessandro Magno.

Il Liceo e l'eredità

Dopo questa breve esperienza ritornò ad Atene e decise di fondare la sua scuola filosofica, il Liceo, così chiamato perché sorgeva vicino al tempio di Apollo Licio, detto anche peripato. Dopo la morte di Alessandro e dodici anni di insegnamento nel Liceo fu costretto a fuggire da Atene e rifugiarsi in Eubea, dove morì.

Le opere di Aristotele

Il corpus delle opere di Aristotele, chiamato Organum, ossia strumento, è stato diviso dagli storici della filosofia in due grandi blocchi: gli scritti denominati essoterici che, come indica il termine greco da cui deriva tale parola, erano destinati alla fruizione di un pubblico vasto e gli scritti esoterici, o acroamatici ( letteralmente “ esposti a voce “) che invece erano riservati all’utilizzo dentro la scuola aristotelica.

Gli scritti aristotelici

Del primo gruppo di opere, si sono conservati soltanto dei frammenti in autori successivi, e l’unica di esse giunta fino a noi è la Costituzione di Atene, che narra tutte le diverse riforme istituzionali adottate ad Atene e descrive minuziosamente i diversi organi, come il tribunale dell’Areopago, presenti all’epoca di Aristotele. Il secondo gruppo di scritti venne invece raccolto e sistema da un commentatore del I secolo a.c., Andronico di Rodi: di esso fanno parte importantissimi scritti come la Metafisica, la Retorica e la Poetica, scritto che descrive le caratteristiche della tragedia e molto apprezzato soprattutto nel 1600.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto familiare e sociale in cui nacque Aristotele?
  2. Aristotele nacque a Stagira nel 384/383 a.C. in una famiglia agiata, poiché suo padre era il medico di corte del re Filippo di Macedonia, il che gli garantì un'educazione privilegiata.

  3. Quale ruolo ebbe Platone nella formazione di Aristotele?
  4. Aristotele si unì all'Accademia di Platone ad Atene nel 367, dove rimase per circa venti anni, ma non fu scelto come successore di Platone a causa di dissidi con il maestro.

  5. Come si suddividono le opere di Aristotele e quali sono le più significative?
  6. Le opere di Aristotele si dividono in scritti essoterici, destinati a un pubblico vasto, e scritti esoterici, riservati alla sua scuola. Tra le opere esoteriche più importanti ci sono la Metafisica, la Retorica e la Poetica, quest'ultima molto apprezzata nel 1600.

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