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Concetti Chiave

  • La velocità è la capacità di eseguire movimenti nel minor tempo possibile, specialmente in situazioni con poca resistenza.
  • I muscoli contengono fibre rosse, a contrazione lenta, e fibre bianche, a contrazione rapida; la velocità è influenzata dalla quantità di fibre bianche.
  • La prestazione di velocità si sviluppa principalmente in età giovanile e dipende da fattori genetici e dall'allenamento.
  • La velocità di reazione si attiva rapidamente dopo stimoli esterni, mentre la velocità di accelerazione implica movimenti brevi eseguiti a massima velocità.
  • La velocità di frequenza richiede la ripetizione ciclica dell'azione mantenendo la massima velocità fino alla fine della gara.

Qual è la definizione di velocità?

••• Velocità (o rapidità): capacità di compiere movimenti nel minor tempo possibile in situazione di scarsa opposizione (infatti alcune volte ci saranno carichi o resistenze esterne che intervengono nel movimento e ci dovrà essere una data forza per sconfiggerli).

Molto spesso la prestazione di velocità si serve della capacità umana di prevedere ciò che accadrà. Anche se non sempre è così e lo stimolo di velocità partirà per decisione volontaria e non per reazione a uno stimolo.

La velocità si sviluppa soprattutto in età giovanile.

Fibre muscolari e velocità

•• I muscoli coinvolti nel movimento si distinguono in fibre rosse e fibre bianche.

Le fibre rosse (toniche, a contrazione lenta o di tipo I) si contraggono lentamente ma per più tempo e sono presenti nei muscoli che mantengono la statica. Hanno un metabolismo aerobico.

Le fibre bianche (fasiche, a contrazione rapida o di tipo II) si contraggono rapidamente ma per poco tempo. Hanno un metabolismo anaerobico.

Ovviamente, la velocità dipende da quante fibre bianche sono coinvolte nel movimento, e queste si formano alla nascita. Quindi la velocità dipende dall’allenamento, ma soprattutto da fattori genetici.

Classificazioni della velocità

•• Le classificazioni della velocità:

Velocità di reazione: dà avvio al movimento il più rapidamente possibile dopo stimoli o segnali esterni. Può essere semplice (situazioni in cui il segnale è noto e anche la risposta motoria) e complessa (che è di scelta, è volontaria, istintiva). Molte volte entra in gioco l’anticipazione e previsione dell’individuo.

Velocità di accelerazione o di esecuzione: una breve sequenza di movimenti eseguiti alla massima velocità nel minor tempo (accelerazione massima).

Velocità di frequenza o di traslocazione: dopo la fase di reazione e di conseguente accelerazione, si deve ripetere in modo ciclico l’azione, ma non a discapito della velocità, che resta massima, fino al termine della gara.

Più il tratto della corsa è breve, più la velocità sarà pura. Più il tratto è lungo, più si agirà per resistenza (alla velocità).

Domande da interrogazione

  1. Qual è la definizione di velocità nel contesto del movimento umano?
  2. La velocità è definita come la capacità di compiere movimenti nel minor tempo possibile in situazioni di scarsa opposizione, e si sviluppa soprattutto in età giovanile.

  3. Qual è la differenza tra fibre muscolari rosse e bianche in relazione alla velocità?
  4. Le fibre rosse si contraggono lentamente e hanno un metabolismo aerobico, mentre le fibre bianche si contraggono rapidamente e hanno un metabolismo anaerobico. La velocità dipende principalmente dalla quantità di fibre bianche coinvolte nel movimento.

  5. Quali sono le principali classificazioni della velocità?
  6. Le classificazioni della velocità includono la velocità di reazione, che è la rapidità di avvio del movimento dopo uno stimolo; la velocità di accelerazione, che riguarda movimenti eseguiti alla massima velocità; e la velocità di frequenza, che implica la ripetizione ciclica dell'azione mantenendo la massima velocità.

Domande e risposte

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