Concetti Chiave
- L'età evolutiva comprende il periodo dalla nascita fino ai 19-20 anni, durante il quale si verificano i principali sviluppi fisici e psichici dell'individuo.
- La motricità è essenziale per uno sviluppo armonioso, poiché consente al bambino di acquisire consapevolezza del proprio corpo e dell'ambiente circostante sin dai primi mesi di vita.
- Il periodo evolutivo è suddiviso in quattro fasi principali: infanzia, fanciullezza, preadolescenza e adolescenza, ognuna con caratteristiche distintive.
- Durante l'infanzia, il bambino sviluppa un'intelligenza intuitiva e la capacità di classificare oggetti, progredendo dallo stadio senso-motoria a quello preoperatorio.
- Nell'adolescenza, si raggiungono la maturità fisica e sessuale, e si perfezionano i processi motori e cognitivi, inclusa la comprensione di concetti etici e morali.
L'importanza dell'età evolutiva
L'età evolutiva è il periodo della vita durante all’interno del quale ogni individuo raggiunge il pieno sviluppo fisico e psichico. È compreso, all’incirca, tra la nascita e i 19-20 anni. Anche se lo sviluppo somatico si completa dopo questa età e lo sviluppo psichico è un processo continuo e inarrestabile, è infatti in questo periodo che avvengono i maggiori mutamenti fisici e si attuano le più importanti rivoluzioni di tipo psichico che conducono all'affermazione della personalità e alla consapevolezza del sé.
Il ruolo della motricità
Nell'ambito di questa evoluzione la motricità riveste un ruolo indispensabile: essa permette uno sviluppo fisiologico armonioso ed è strettamente connessa a quello cognitivo, poiché è mediante il movimento che il bambino, fin dai primi mesi di vita, prende consapevolezza del proprio corpo e coscienza dell'ambiente che lo circonda. Con il trascorrere del tempo, gran parte dei movimenti sono condizionati, oltre che dallo sviluppo fisico, anche dall'affettività e dalle sensazioni.
Le fasi dello sviluppo
All'interno del periodo evolutivo, si possono distinguere quattro fasi che, pur non potendo essere inquadrate in precise fasce di età, ci permettono di riassumere le caratteristiche principali di ognuna.
Infanzia: Arriva fino aì 5 anni. È lo stadio preoperatorio: in questo periodo il bambino ha superato la fase senso-motoria, sta sviluppando un'intelligenza intuitiva e ha la capacità di classificare gli oggetti.
Fanciullezza o fase prepuberale: Va dai 6 ai 10-11 anni. È lo stadio delle operazioni concrete che si suddivide in periodo del «decentramento», in cui il bambino sa porre l'attenzione contemporaneamente su più oggetti; fase della «seriazione», in cui è in grado di ordinare gli oggetti che hanno dimensioni diverse; fase della capacità relazionale, in cui manifesta un grande sviluppo del linguaggio nei rapporti sociali con i coetanei e con gli adulti di riferimento, avverte il «senso di colpa», riesce a compiere operazioni mentali e a usare regole logiche basilari.
Preadolescenza o fase puberale: Va dagli 11-12 anni ai 13-14 anni per le ragazze e dai 12-13 anni ai 14-15 anni per i ragazzi . E lo stadio delle operazioni formali. Il preadolescente è in grado di compiere operazioni come capacita di logica su questioni ipotetiche, ricerca continua delle soluzioni, disamina dei propri pensieri; riesce a comprendere i concetti di giustizia, libertà, etica, morale (ciò che è giusto e sbagliato, ciò che è bene o male ecc.), è fortemente convinto dei propri ideali e dei propri valori. Dall’aspetto motorio questa è un'età molto complicata perché non sempre c'è corrispondenza fra l'evoluzione psicofisica e il modo di muoversi.
Adolescenza o fase postpuberale: Va dai 13-14 anni ai 17-18 anni per le ragazze
e dai 14-15 anni ai 18-19 anni per i ragazzi. In questa fase si perfezionano la dinamica dei processi e il controllo motorio, e si sviluppa nei maschi il massimo
incremento della forza. Questa è la fase in cui si conseguono la piena maturità fisica e quella sessuale, che in seguito si completano con quella sociale.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza dell'età evolutiva nel processo di sviluppo di un individuo?
- In che modo la motricità influisce sullo sviluppo del bambino?
- Quali sono le fasi principali dello sviluppo durante l'età evolutiva?
- Come si caratterizza la fase della preadolescenza nel contesto dello sviluppo psicologico?
L'età evolutiva è cruciale poiché è il periodo in cui si raggiunge il pieno sviluppo fisico e psichico, con significativi mutamenti che portano all'affermazione della personalità e alla consapevolezza del sé, come evidenziato nel testo.
La motricità è fondamentale per uno sviluppo fisiologico armonioso e per la cognizione, poiché attraverso il movimento il bambino acquisisce consapevolezza del proprio corpo e dell'ambiente circostante, come descritto nel testo.
Le fasi principali dello sviluppo sono: Infanzia (fino a 5 anni), Fanciullezza (6-10/11 anni), Preadolescenza (11-14/15 anni) e Adolescenza (13-18/19 anni), ognuna con caratteristiche distintive, come indicato nel testo.
Nella fase della preadolescenza, il giovane sviluppa capacità logiche su questioni ipotetiche e comprende concetti di giustizia e morale, mentre affronta anche sfide motorie legate all'evoluzione psicofisica, come riportato nel testo.