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Concetti Chiave

  • La creazione del sistema monetario internazionale è emersa come risposta alla necessità di stabilire un equilibrio economico tra gli Stati dopo la seconda guerra mondiale.
  • Il piano di John Maynard Keynes prevedeva l'istituzione di una clearing union e l'introduzione di una moneta unica di conto, il bancor, per gestire le bilance dei pagamenti.
  • Il piano di Harry Dexter White ha prevalso a Bretton Woods, portando alla creazione della Banca per la costruzione e lo sviluppo e del Fondo monetario internazionale.
  • Il sistema di Bretton Woods stabiliva cambi fissi con parità rispetto al dollaro, ancorato all'oro, e consentiva aggiustamenti in caso di squilibri nelle bilance dei pagamenti.
  • La dichiarazione di Nixon del 1971 ha segnato la fine del sistema di Bretton Woods, dando origine a un sistema di cambi flessibili a livello globale.

Qual è l'origine del sistema monetario internazionale?

Prima della fine della seconda guerra mondiale, di fronte agli orrori e alla distruzione provocati dal conflitto, alcuni economisti maturarono la convinzione che fosse necessario raggiungere tra gli Stati un equilibrio economico tale da garantire l'attenuazione delle possibili motivazioni conflittuali e ipotizzarono la creazione un sistema monetario internazionale. Nel 1944 si tenne Bretton Woods, negli Stati Uniti, una Conferenza monetaria e finanziaria cui parteciparono i rappresentanti di oltre 40 nazioni e in cui si discussero diverse proposte monetarie

Il piano di John Maynard Keynes

L'economista inglese John Maynard Keynes (883-1946) espose un piano basato sull'istituzione di una clearing union, che avrebbe dovuto operare come banca internazionale, e sull'esistenza di una moneta unica di conto, ossia una valuta utilizzata a livello contabile, ma che non esiste fisicamente, chiamata bancor: gli Stati la cui Bilancia dei pagamenti fosse risultata in attivo erano tenuti a effettuare versamenti in bancor, quelli in situazione passiva avrebbero ottenuto prestiti in banca indebitandosi con la clearing union.

Il piano di Harry Dexter White

Sul piano britannico prevalse però quello statunitense, proposto dall'economista Harry Dexter White (1892-1948). In base a questo piano furono istituiti la Banca per la costruzione e lo sviluppo, con il compito di concedere agli Stati le cui economie fossero risultate in crisi, e il Fondo monetario internazionale, che provvide al finanziamento degli Stati membri in caso di squilibri temporanei della loro Bilanci pagamenti.

Il sistema di Bretton Woods

Ogni Stato aderente tenuto a esprimere la parità della propria moneta rispetto al dollaro, con un margine di oscillazione massimo dell'1% sopra o sotto la parità; di conseguenza i cambi tra una moneta e tutte le altre vennero fissati attraverso la mediazione del dollaro. La moneta americana, fulcro di tutto il sistema monetario,era a sua volta ancorata all'oro, nel senso che era convertibile in oro e a questo fine negli Stati Uniti erano conservate ingenti riserve auree. Si trattava di un sistema di cambi fissi, in cui le autorità dovevano sforzasi di rispettare le bande di oscillazione ricorrendo a interventi compensativi.

Qualora si fossero registrati consistenti squilibri nelle Bilance dei pagamenti, si poteva consentire agli Stati interessati di modificare il cambio, svalutando, ad esempio, la propria moneta rispetto al dollaro (riconoscendo cioè che, rispetto alle precedenti quotazioni, essa valeva di meno nei confronti della moneta americana) o rivalutandola (nel caso si fosse apprezzata rispetto dollaro

La fine del sistema di Bretton Woods

Il sistema monetario di Bretton Woods funzionò fino al 1971, anno in cui la dichiarazione del Presidente americano Nixon della inconvertibilità del dollaro in oro modificò radicalmente i presupposti economici su cui il sistema si era fondato. Da allora instaurò, a livello mondiale, un sistema di cambi flessibili, lasciati cioè al libero gioco della domanda e dell'offerta di valuta, con eccezione dell'Europa che ha perseguito l'obiettivo della ricerca di unità monetaria.

L'istituzione del Serpente monetario europeo

Il primo intervento in questo senso avvenne con l'istituzione del Serpente monetario europeo che era un sistema di cambi amministrati con bande di oscillazione massime del 2,25% sopra e sotto la parità Successivamente, nel 1978, fu istituito il Sistema monetario europeo (SME), un sistema di cambi amministrati che concedeva più ampie bande di variazione dei rapporti i cambio agli Stati in difficoltà economiche: la lira italiana, ad esempio, in considerazione della più alta inflazione presente in Italia rispetto ad altri Paesi comunitari, fu autorizzata a un margine di oscillazione del 6% anziché del 2,25% rispetto alla parità centrale.

Lo SME aveva come moneta del 6% di riferimento l'Ecu (European cumemcy unit) che non era una moneta effettivamente circolante di riferimento l'ECU che non era una moneta effettivamente circolante, ma un'unità di conto che serviva a regolare i rapporti tra le banche centrali degli Stati europei. L'obiettivo dell'unità monetaria fu definitivamente conseguito con l'Unione economica e monetaria (UEM) e l'introduzione dell'euro: nel 1999 l'euro sostituì 'Ecu come moneta di riferimento europea e dal 1 gennaio 2001 è la moneta unica per gli Stati che aderiscono all'UEM

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la motivazione principale per la creazione di un sistema monetario internazionale?
  2. La creazione di un sistema monetario internazionale è stata motivata dalla necessità di raggiungere un equilibrio economico tra gli Stati per attenuare le possibili motivazioni conflittuali, come evidenziato nel testo.

  3. Quali erano le caratteristiche principali del piano di John Maynard Keynes?
  4. Il piano di Keynes prevedeva l'istituzione di una clearing union e l'uso di una moneta unica di conto, chiamata bancor, per gestire le bilance dei pagamenti tra gli Stati, come descritto nel testo.

  5. Quali istituzioni furono create dal piano di Harry Dexter White?
  6. Il piano di Harry Dexter White portò alla creazione della Banca per la costruzione e lo sviluppo e del Fondo monetario internazionale, che supportavano gli Stati in crisi economica, come riportato nel testo.

  7. Come funzionava il sistema di Bretton Woods?
  8. Il sistema di Bretton Woods prevedeva cambi fissi tra le valute, ancorati al dollaro, che a sua volta era convertibile in oro, con margini di oscillazione dell'1%, come spiegato nel testo.

  9. Qual è stata l'evoluzione del sistema monetario europeo dopo la fine di Bretton Woods?
  10. Dopo la fine di Bretton Woods nel 1971, si passò a un sistema di cambi flessibili, mentre in Europa si cercò l'unità monetaria attraverso il Serpente monetario europeo e successivamente il Sistema monetario europeo, culminando nell'introduzione dell'euro nel 1999, come descritto nel testo.

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