Concetti Chiave
- I costi dell'inquinamento includono il deterioramento delle risorse e le spese per ridurre i danni, influenzando negativamente l'economia.
- I sistemi di contabilità nazionale considerano erroneamente i costi dell'inquinamento come un valore positivo, contribuendo alla crescita del PIL.
- È necessaria una revisione del concetto di prodotto interno, considerando i costi legati al deprezzamento delle risorse ambientali.
- I danni climatici rappresentano circa l'1,5% del PIL nei Paesi sviluppati e tra il 2% e il 9% nei Paesi sottosviluppati.
- I costi per interventi correttivi dell'inquinamento ammontano al 2,5% del PIL, evidenziando l'impatto economico significativo dell'inquinamento.
Problemi economici dell'inquinamento
L’insieme di problemi globali e locali apre, da un punto di vista più strettamente economico, il tema dei costi complessivi dell’inquinamento. Tali costi devono essere ravvisati, rispetto al consumo, nel deterioramento e nella riduzione di valore delle risorse disponibili, e rispetto ai costi vivi associati, negli interventi di riduzione dei danni provocati.
Gli attuali sistemi di contabilità nazionale, peraltro, considerano i costi derivanti dall’inquinamento con segno positivo. Si pensi a titolo di esempio alle spese ospedaliere conseguenti ai danni provocati da esalazioni tossiche, o alle spese di investimento per la riduzione delle emissioni nocive, che si traducono in una crescita del Pil.
Revisione del concetto di Pil
La considerazione esplicita dei costi legati al deprezzamento dello stock di risorse ambientali deve invece portare a una revisione del concetto di ‘prodotto interno”, che deve essere va-
lutato al netto di queste grandezze. Così, per esempio, è stato stimato che i danni dovuti alle variazioni climatiche si aggirano attorno all’ 1,5% del Pil nei Paesi sviluppati e a un valore compreso tra il 2 e il 9% nei Paesi sottosviluppati, mentre il costo degli interventi correttivi dell’inquinamento è intorno al 2,5% del Pil. Tenendo conto di tali detrazioni, il valore del Pil risulterebbe ridotto in misura considerevole, mostrando fino a che punto i nostri sistemi economici generino uno sfruttamento dell’ambiente.
Domande da interrogazione
- Quali sono i costi economici associati all'inquinamento?
- Come dovrebbe essere rivisto il concetto di Pil in relazione all'ambiente?
- Qual è l'impatto economico dell'inquinamento nei Paesi sviluppati e sottosviluppati?
I costi dell'inquinamento si manifestano nel deterioramento delle risorse e nei costi vivi per ridurre i danni, come le spese ospedaliere e gli investimenti per abbattere le emissioni, che erroneamente contribuiscono a un aumento del Pil.
Il Pil dovrebbe essere valutato al netto dei costi legati al deprezzamento delle risorse ambientali, poiché i danni climatici e i costi degli interventi correttivi riducono significativamente il valore reale del Pil.
Nei Paesi sviluppati, i danni climatici rappresentano circa l'1,5% del Pil, mentre nei Paesi sottosviluppati variano tra il 2 e il 9%, con i costi degli interventi correttivi che incidono per circa il 2,5% del Pil.