Concetti Chiave
- Il baratto è stata la prima forma di scambio economico, ma presentava inconvenienti che la moneta ha risolto, facilitando gli scambi.
- La moneta antica era rappresentata da beni non deperibili e successivamente da metalli preziosi, con coniazioni a partire dal VII secolo a.C.
- La carta-moneta è nata nell'VIII secolo come titolo di credito e ha iniziato a circolare come la moneta vera, portando all'emergere delle prime banche.
- Il valore della moneta può essere intrinseco, nominale o esterno, e il potere d'acquisto è influenzato dall'andamento dei prezzi.
- Un aumento della circolazione monetaria provoca un incremento dei prezzi, mentre una diminuzione porta a una riduzione dei prezzi.
La più antica forma di scambio tra i soggetti economici è stata il baratto, cioè il trasferimento di un bene in cambio di un altro bene. Ma il baratto comportava degli inconvenienti quando erano coinvolti più soggetti. L'introduzione della moneta ha permesso di abbandonare il baratto, facilitando gli scambi e i pagamenti. Per i popoli dell'antichità , la funzione di moneta era attribuita a beni non debperibili (bestiame, sale, tabacco...). Successivamente cominciarono ad usare i metalli e a partire dal VII secolo a.C. avvennero le prime coniazioni: rame, bronzo, argento e soprattutto oro.
Funzioni e tipi di moneta nell'antichità
La moneta è una terza merce che opera da intermediaria negli scambi tra beni e servizi (per questa ravione deve essere universalmente accettata come mezzo di pagamento) e che misura il valore dei beni in modo uniovco (il valore di tutti i beni esistenti in un'economia si esprime in moneta).
Anticamente la "moneta vera" era quella coniata con metallo nobile, in quanto dotata di un elevato valore intrinseco, accanto ad essa circolava quella "divisionaria" (odierni spiccioli) destinata ai pagamenti di valore inferiore.
Origine e diffusione della carta-moneta
Nei moderni sistemi economici, le monete di oro e di argento sono state sostituite dalla carta-moneta (banconota) emessa dalla Banca nazionale di emissione.
Come nacque la banconota? La carta-moneta nacque nell VIII secolo come titolo di credito al portatore. I possessori di monete depositavano le loro disponibilità presso persone di fiducia (grandi commercianti, chiesa..) affinchè le custodissero. I depositari rilasciavano ai possessori dei titoli rappresentativi la quantità di monete con diritto di riscossione. Questi titoli venivano anche usati per pagare i creditori. Da qui la carta-moneta (o nota di banco) cominciò a circolare come la moneta vera e si affermarono le prime banche.
Valore e potere d'acquisto della moneta
Quando di parla di valore della moneta si può intendere:
-Valore intrinseco: in un sistema in cui le monete sono coniate con metalli preziosi, e in questo caso il valore intrinseco è il valore del metallo contenuto nella moneta.
-Valore nominale: valore impresso sulla moneta.
-Valore esterno: si intende la quantità di moneta estera che possiamo comprare con un'unità di moneta nazionale.
-Potere d'acquisto: è la quantità di beni e servizi acquistabili con una quantità di moneta.
Il potere di acquisto della moneta è inversamente proporzionale al livello dei prezzi. Infatti maggiori sono i prezzi e minore è la quantità di beni/servizi che si possono acquistare con una somma di denaro.
Esempio: se un lavoratore dipendente guadagna 1000 euro al mese e il prezzo di un bene raddoppia, con la stessa somma di denaro egli potrà acquistarne la metà.
Maggiore circolazione di moneta comporta un aumento del livello dei prezzi, perchè più moneta farà aumentare la domanda.
Monore circolazione di moneta farà diminuire il livello dei prezzi perchè ci sarà minore domanda.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la prima forma di scambio tra i soggetti economici?
- Quali erano le prime forme di moneta utilizzate nell'antichità?
- Come è nata la carta-moneta?
- Qual è la relazione tra il potere d'acquisto della moneta e il livello dei prezzi?
La più antica forma di scambio è stata il baratto, che consisteva nel trasferimento di un bene in cambio di un altro, ma presentava inconvenienti quando coinvolgeva più soggetti.
I popoli dell'antichità utilizzavano beni non deperibili come bestiame, sale e tabacco, e successivamente iniziarono a coniare metalli come rame, bronzo, argento e oro a partire dal VII secolo a.C.
La carta-moneta è nata nell'VIII secolo come titolo di credito al portatore, quando i possessori di monete depositavano le loro disponibilità presso persone di fiducia, che rilasciavano titoli rappresentativi delle monete depositate.
Il potere d'acquisto della moneta è inversamente proporzionale al livello dei prezzi; all'aumentare dei prezzi, diminuisce la quantità di beni e servizi acquistabili con la stessa somma di denaro.