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Concetti Chiave

  • L'I.V.A. è un'imposta indiretta sugli scambi commerciali, introdotta in Italia nel 1973 per sostituire l'IGE e armonizzare il sistema tributario delle CEE.
  • Applicata a carico dei consumatori, l'I.V.A. è proporzionale e si basa su un'aliquota unica che varia in base alla categoria merceologica: 4%, 10% e 22%.
  • Ogni operatore economico versa all'Erario l'I.V.A. sul valore aggiunto, deducendo l'imposta pagata al fornitore, evitando così di considerarla come un costo o ricavo.
  • Un esempio pratico mostra il flusso dell'I.V.A. attraverso vari passaggi commerciali, evidenziando come il consumatore finale paga l'imposta cumulativa sui vari incrementi di valore.
  • Il meccanismo della deduzione imposta da imposta consente di calcolare l'I.V.A. dovuta all'Erario in base alla differenza tra l'I.V.A. riscossa e quella precedentemente pagata.

L’I.V.A (imposta sul valore aggiunto) è stata introdotto con la riforma tributaria del 1971 (DPR 26 ottobre 1972, n° 633) ed è entrata in vigore col gennaio 1073 in sostituzione dell’ IGE (Imposta generale delle entrate) con l’ottica di armonizzare gli aspetti tributari delle CEE.

Caratteristiche dell'IVA

L’IVA è un’ imposta indiretta sugli scambi commerciali. Essa è a carico dei consumatori ed è applicata in modo indistinto, a prescindere da situazioni personali quali il reddito o il carico familiare. Riveste anche un aspetto proporzionale perché viene calcolata applicando un’aliquota unica, indipendente dall’importo anche se i beni sono divisi in tre fasce ed su ognuna di essa si applica un’aliquota diversa (4%, 10%, 22%).

Funzionamento dell'IVA

Per capire il funzionamento dell’ Iva bisogna avere chiaro il concetto di valore aggiunto ed il concetto di deduzione imposta da imposta. Quando una merce passa da un operatore economico ad un altro il bene subisce un incremento di prezzo; ad ogni scambio, l’Iva viene calcolata sull’intero prezzo del bene, ma ogni operatore versa all’Erario l’imposta corrispondente al suo valore aggiunto (incremento di valore) per cui per il commerciale, l’IVA non costituisce né un ricavo, né un costo, ma solo un credito o un debito nei confronti dello Stato. Infatti, quando egli acquista, paga un’ imposta al fornitore e nel contempo vanta un credito nei confronti dell’Erario che recupererà. Quando lo stesso commerciante vende la stessa merce (ovviamente ad un prezzo più alto) l’Iva riscossa sarà superiore a quella pagata e la differenza da versare all’Erario corrisponderà all’aliquota dell’ IVA calcolata sulla differenza fra il ricavo e il costo del bene (chiamato valore economico aggiunto. Questo è il meccanismo della deduzione imposta da imposta. Esempio:

Esempio pratico di calcolo IVA

Immaginiamo un bene del valore di € 100, con IVA al 19%, che segue i seguenti passaggi: produttore, grossista, dettagliante, consumatore. Il consumatore, che è l’ultimo anello della catena paga il bene:

€ 170,00 + IVA 19% = € 170,00 + € 32,30 = € 202,30

In realtà, cos’è successo, lungo tutta la trafila?

Il produttore ha venduto al grossista l’articolo ad un prezzo di € 100,00 + 19% IVA = € 119,00

Il grossista, che ha comprato l’articolo a € 100,00 + IVA, lo rivende a € 130,00 + IVA 19%. Per cui riscuote un’IVA pari a € 24,70. Da questa somma egli toglie € 19,00 di Iva che aveva pagato al produttore e all’ Erario verserà la differenza: € 24,70 – €19,00 = € 5,70.

Il grossista che ha comprato l’articolo a € 130,00, lo rivende a € 170,00 + IVA 19%. Per cui riscuoterà un’ IVA pari a € 32,30. Da questa somma egli toglie € 24,70 che aveva pagato al grossista e all’ Erario verserà la differenza: € 32,30 - € 24,70 = € 7,60

Invece, il consumatore paga al dettagliante l’ IVA al 19% sul valore finale (170,00 + IVA al 19%) che corrisponde ai vari versamenti IVA avvenuti durante la trafila. Infatti, € 19,00 + € 5,70 + € 7,60 = € 32,30 che corrisponde al 19% su € 170,00.

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Domande da interrogazione

  1. Cos'è l'I.V.A e quando è stata introdotta?
  2. L'I.V.A (imposta sul valore aggiunto) è stata introdotta con la riforma tributaria del 1971 ed è entrata in vigore nel gennaio 1973, sostituendo l'IGE con l'obiettivo di armonizzare gli aspetti tributari delle CEE.

  3. Quali sono le caratteristiche principali dell'I.V.A?
  4. L'I.V.A è un'imposta indiretta sugli scambi commerciali, a carico dei consumatori, applicata indistintamente e con un'aliquota unica, anche se i beni sono divisi in tre fasce con aliquote diverse (4%, 10%, 22%).

  5. Come funziona il meccanismo della deduzione imposta da imposta?
  6. Ogni operatore economico versa all'Erario l'imposta sul valore aggiunto, calcolata sulla differenza tra il prezzo di vendita e il costo del bene, creando un credito o debito nei confronti dello Stato.

  7. Puoi fornire un esempio pratico di calcolo dell'I.V.A?
  8. Certamente! Se un bene costa € 100, con IVA al 19%, il consumatore paga € 202,30. Durante la catena di vendita, il produttore, il grossista e il dettagliante versano l'IVA in base ai loro scambi, con il consumatore che paga l'IVA finale.

  9. Come si calcola l'IVA totale pagata dal consumatore?
  10. L'IVA totale pagata dal consumatore è la somma delle imposte versate dai vari operatori: € 19,00 (produttore) + € 5,70 (grossista) + € 7,60 (dettagliante), che corrisponde a € 32,30, ovvero il 19% su € 170,00.

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