Concetti Chiave

  • L'obiettivo della statistica è fornire una descrizione sintetica dei fenomeni e dei dati per facilitare l'inferenza.
  • La proporzione, rappresentata dal rapporto tra il numero di soggetti con una caratteristica e il totale, è l'unico indicatore per variabili qualitative.
  • La prevalenza è il rapporto tra il numero di affetti da una patologia e la popolazione totale in un dato momento, utilizzata principalmente in studi epidemiologici.
  • L'incidenza cumulativa si applica negli studi di coorte, valutando il numero di nuove diagnosi rispetto ai soggetti a rischio in un determinato periodo.
  • Per le variabili quantitative, si possono studiare l'intensità, la variabilità e la forma, utilizzando misure descrittive per ottenere una visione generale del fenomeno.

Qual è l'obiettivo della statistica?

L’obiettivo della statistica, a differenza di come molte persone credono e immaginano, è quello di ottenere una descrizione sintetica del fenomeno studiato e dei dati da esso ricavati, così da poter procedere con il momento inferenziale. Nel caso di una variabile qualitativa, sia essa nominale o ordinale, l’unico indicatore che possiamo utilizzare per descriverla in maniera sintetica è la proporzione (corrisponde alla frequenza relativa). La proporzione non è altro che il rapporto tra il numero di occorrenze della caratteristica che sto studiando ed il totale dei soggetti che ho esaminato.

Proporzione e prevalenza

Una proporzione è un rapporto di parte al tutto, in cui il numeratore è una parte del denominatore e rappresenta il numero di soggetti con quella caratteristica, pertanto, avrà un valore compreso tra 0 e 1.

Prevalenza di una patologia, il rapporto tra il numero di affetti in un preciso istante temporale e la numerosità della popolazione nello stesso momento. Generalmente è usata in ambito epidemiologico, principalmente negli studi cross-sectional o trasversali, che ci forniscono informazioni su un gruppo di unità in un dato istante, e in misura minore negli studi di coorte, descrivendo la coorte in un preciso istante; quindi, per questo indicatore, non sarà necessario studiare la popolazione per un determinato lasso di tempo;

Prevalenza

Numero di soggetti con la patologia al tempo t

Numerosità della popolazione al tempo t

Incidenza cumulativa e variabili

• Incidenza cumulativa, invece, è utilizzata negli studi di coorte o prospettici, per i quali è necessario reclutare gruppi di soggetti (detti coorti) che, al momento dell’arruolamento, non presentano/non sono affetti dall’evento oggetto di studio (es. malattia), suddividerli in base all’esposizione ad un particolare agente e seguirli per un determinato lasso temporale, detto follow-up, al termine del quale si verifica quanti hanno sviluppato la patologia, ricorrendo all’incidenza cumulativa, ottenuta rapportando/confrontando il numero di nuove diagnosi in questo intervallo temporale e il numero di casi considerati a rischio al tempo 0.

Lo studio di una variabile qualitativa consiste nel contare il numero di volte in cui le caratteristiche sono state osservate, per poi definire le proporzioni e la rappresentazione grafica più adeguata. Nel caso in cui la variabile oggetto di studio sia numerica/quantitativa, invece, possiamo studiarne:

• l’intensità con cui la variabile si è presentata;

• la variabilità delle sue manifestazioni;

• la forma.

Per ognuna di queste caratteristiche esistono degli indicatori sintetici capaci di produrre dati, detti misure descrittive, che ci consentano di avere una visione generale del fenomeno studiato. Tali misure possono essere calcolate sia per un campione, prendendo il nome di statistica, che per i dati di una popolazione, dove parleremo di parametro.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'obiettivo principale della statistica?
  2. L'obiettivo della statistica è fornire una descrizione sintetica del fenomeno studiato e dei dati raccolti, per poter procedere con l'analisi inferenziale.

  3. Come si definisce la proporzione in statistica?
  4. La proporzione è il rapporto tra il numero di occorrenze di una caratteristica e il totale dei soggetti esaminati, con un valore compreso tra 0 e 1.

  5. Qual è la differenza tra prevalenza e incidenza cumulativa?
  6. La prevalenza misura il numero di soggetti affetti da una patologia in un dato momento, mentre l'incidenza cumulativa si riferisce al numero di nuove diagnosi in un intervallo temporale per soggetti inizialmente non affetti.

  7. Quali aspetti possono essere studiati in una variabile quantitativa?
  8. In una variabile quantitativa si possono analizzare l'intensità, la variabilità e la forma delle sue manifestazioni, utilizzando misure descrittive per avere una visione generale del fenomeno.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community