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Concetti Chiave

  • L'IVA si applica sui beni importati anche se prodotti nel paese, secondo la legge IVA, senza il requisito di territorialità.
  • All'arrivo della merce al confine, l'IVA viene calcolata sul valore della merce, tenendo conto della provenienza e dei possibili dazi.
  • Lo spedizioniere doganale è l'unico autorizzato a gestire le operazioni di importazione, con costi aggiuntivi per i servizi forniti.
  • Le fluttuazioni valutarie possono causare differenze di cambio, che si riflettono in utili o perdite al momento della liquidazione e pagamento.
  • La conversione valutaria può avvenire in due modi: utilizzando la moneta locale come base o quella estera, con implicazioni diverse sui costi.

Qual è l'applicazione dell'IVA sui beni importati?

Nonostante manchi il requisito della territorialità la legge iva dice che l'iva si applica anche sui beni prodotti nel paese e importati.

Il bene arriva al confine tramite aereo, nave, vettore terrestre...in questi posti ci sono le dogane che sono uffici dell'erario. Quando la merce arriva, a seconda del Paese di provenienza, al valore della merce viene applicata l'iva, ed è un credito iva.

A seconda del paese con cui si fa questa operazione possono esserci o meno dazi, più o meno elevati.

Ruolo dello spedizioniere doganale

Lo spedizioniere doganale è il soggetto autorizzato dalla legge a fare questa operazione. Egli dovrà essere pagato, quindi abbiamo il costo dello spedizioniere, dell'iva, e degli eventuali dazi/imposte aggiunte al nostro bene.
L'altro aspetto dell'importazione è il problema del cambio. Se acquisto merce in America la moneta di conto è il dollaro. C'è il problema della conversione nel momento in cui c'è differenza temporale tra il momento della liquidazione e il momento del regolamento. Poichè i cambi fluttuano perché sono quotati può succedere che il cambio al momento della ricezione della fattura può essere può alto/basso del cambio che andremo ad applicare quando paghiamo. Questo genera una differenza di cambio che può essere positiva o negativa. Se è positiva è un utile di cambio se è negativa è una perdita su cambio.

Esistono due modi per fare la conversione:

1. Usiamo la nostra moneta come base e la esprimiamo in moneta estera (certo per l'incerto) -->vuol dire che dobbiamo dividere il costo complessivo espresso in valuta estera per il cambio.

2. Usiamo la moneta estera come base e la esprimiamo in moneta nostra (incerto per certo). La valuta estera infatti è sempre incerta.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'applicazione dell'IVA sui beni importati?
  2. L'IVA si applica anche sui beni prodotti nel paese e importati, nonostante manchi il requisito della territorialità. Al valore della merce importata viene applicata l'IVA, che rappresenta un credito IVA, a seconda del paese di provenienza (come indicato nel testo).

  3. Qual è il ruolo dello spedizioniere doganale nell'importazione?
  4. Lo spedizioniere doganale è l'unico soggetto autorizzato a gestire le operazioni di importazione, e il suo servizio comporta un costo, insieme all'IVA e a eventuali dazi o imposte aggiuntive (come descritto nel testo).

  5. Come influisce il cambio sulle operazioni di importazione?
  6. Il cambio può generare differenze positive o negative al momento della liquidazione e del pagamento, a causa delle fluttuazioni valutarie. Esistono due metodi per la conversione: uno che usa la moneta locale come base e l'altro che utilizza la valuta estera (come spiegato nel testo).

Domande e risposte

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