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Concetti Chiave

  • Il sistema elettorale maggioritario include due varianti principali: plurality e majority a doppio turno eventuale, ognuna con modalità di assegnazione dei seggi differenti.
  • Le formule proporzionali ripartiscono i seggi in base ai voti ottenuti, garantendo un risultato proporzionale attraverso formule matematiche, ma non sempre assicurano la rappresentanza territoriale.
  • La rappresentanza territoriale può essere garantita tramite circoscrizioni plurinominali o combinando sistemi maggioritari e proporzionali per l'assegnazione dei seggi.
  • Le formule matematiche per la ripartizione dei seggi proporzionali possono favorire partiti diversi a seconda della loro struttura, influenzando il numero di seggi ottenuti.
  • La soglia di sbarramento è utilizzata per limitare la frammentazione politica, escludendo partiti che non raggiungono una certa percentuale di voti dalla distribuzione dei seggi.

Varianti del sistema maggioritario

Il sistema elettorale maggioritario prevede due principali varianti:

- plurality, in base alla quale il seggio lo vince chi ottiene più voti in ciascun collegio uninominale (Regno Unito, Stati Uniti; in Italia così viene eletto il 37% dei deputati e dei senatori in base alla legge del 2017);

-majority a doppio turno eventuale, in base alla quale il seggio lo vince chi nel collegio ottiene la metà più uno dei voti, per cui se nessuno consegue questo risultato, si procede a una seconda votazione fra i primi due o fra coloro che hanno riportato un certo numero di voti (in Francia pari al 12,5% degli aventi diritto al voto).

Tali formule possono perfino avvicinare un risultato proporzionale se i partiti (o le coalizioni) che competono sono solo due, presenti in tutti i collegi uninominali.

Formule proporzionali e rappresentanza

Da questi due modelli si distinguono le formule proporzionali. Esse ripartiscono i seggi da assegnare in proporzione ai voti ottenuti da ciascun partito. Se i seggi sono 100 e i voti validi 10 milioni in tutto, il partito che ha ricevuto 2 milioni di voti ottiene 20 seggi. In questo caso, più che il contesto politico, è la formula matematica che garantisce il risultato proporzionale. Non garantisce invece la rappresentanza territoriale, che può però essere assicurata grazie ad altre tecniche: anziché assegnare tutti i seggi in un collegio unico, dividendoli in più circoscrizioni plurinominali; oppure usando la formula proporzionale per stabilire il numero complessivo di seggi cui un partito ha diritto, ma individuando poi gli eletti sulla base di candidature in collegi uninominali (era il sistema vigente nelle nostre province).

Matematica e soglie di sbarramento

Le formule matematiche per ripartire i seggi proporzionalmente sono decine e ciascuna dà esiti in qualche modo diversi: fermo lo stesso risultato elettorale (stessi voti a ciascun partito), una formula può avvantaggiare in termini di seggi i partiti con meno voti e svantaggiare quelli con più voti, o viceversa. Inoltre, se si vuol ridurre il numero dei partiti rappresentati (per limitare la frammentazione), si può stabilire che il partito che non ottiene almeno una certa percentuale prestabilita di voti (ad es. il 5%, come in Germania) non partecipa alla distribuzione dei seggi (è la soglia di sbarramento, utilizzata anche da noi in misura diversa a seconda del tipo di elezione).

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali varianti del sistema elettorale maggioritario?
  2. Le due principali varianti del sistema maggioritario sono la plurality, dove il seggio è vinto da chi ottiene più voti in ciascun collegio uninominale, e la majority a doppio turno, che richiede la metà più uno dei voti per vincere, con una seconda votazione se necessario (come in Francia).

  3. Come funzionano le formule proporzionali nella ripartizione dei seggi?
  4. Le formule proporzionali assegnano i seggi in base ai voti ottenuti da ciascun partito, garantendo un risultato proporzionale. Ad esempio, se un partito riceve 2 milioni di voti su 10 milioni totali, ottiene il 20% dei seggi, ma non garantisce necessariamente la rappresentanza territoriale.

  5. Qual è il ruolo delle soglie di sbarramento nel sistema elettorale?
  6. Le soglie di sbarramento, come il 5% in Germania, limitano la partecipazione alla distribuzione dei seggi ai partiti che superano una certa percentuale di voti, contribuendo a ridurre la frammentazione politica e a stabilire un equilibrio nella rappresentanza.

Domande e risposte

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