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Concetti Chiave

  • La tutela si attiva quando entrambi i genitori sono deceduti o non possono esercitare la responsabilità genitoriale, come nei casi di assenza o decadenza.
  • Questo istituto garantisce la cura degli interessi personali e patrimoniali del minore attraverso l'intervento di un tutore e il controllo degli organi giudiziali.
  • Il tutore non riceve un compenso retributivo, ma può ottenere un'indennità per coprire oneri e spese legate all'amministrazione del patrimonio del minore.
  • La responsabilità genitoriale è attribuita direttamente ai genitori per vincolo di sangue, mentre la tutela è conferita dall'autorità giudiziaria.
  • Nella tutela, l'amministrazione del patrimonio del minore è soggetta a controlli più rigorosi rispetto alla responsabilità genitoriale.

Apertura della tutela

Se entrambi i genitori sono morti o per qualunque altra causa (dichiarazione di assenza o pronuncia di decadenza della responsabilità genitoriale) non possono esercitare la responsabilità genitoriale, si apre la tutela e presso il tribunale del circondario dov’è la sede principale degli affari e interessi del minore.

Funzione della tutela

L’istituto della tutela è da ritenersi espressione del precetto costituzionale secondo cui, nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede affinché siano assolti i loro compiti. Art.30 Cost. La tutela a, dunque, la funzione di garantire, attraverso l’intervento di un altro soggetto ed il controllo da parte di organi giudiziali sulla relativa attività, al minore la cura dei propri interessi personali e patrimoniali. I poteri riconosciuti a chi è investito di una simile potestà (potestà tutoria) devono essere esercitati nell’interesse del soggetto, cioè il minore, che l’ordinamento intende proteggere, sulla base di valutazioni di ordine generale e sociale.

Compenso del tutore

Ai sensi dell’Art.379, l’ufficio tutelare è gratuito: il giudice tutelare può, In considerazione dell’entità del patrimonio e delle difficoltà dell’amministrazione, assegnare al tutore un’equa indennità che non ha natura retributiva ma serve a compensare gli oneri e le spese non facilmente documentabili da cui è gravato il tutore a cagione dell’attività amministrativa del patrimonio del minore.

Differenze tra tutela e responsabilità genitoriale

La responsabilità genitoriale trova il suo fondamento nel vincolo di sangue che lega i genitori al figlio e che viene attribuita direttamente ai genitori dalla legge. La tutela invece, deriva da una pronuncia dell’autorità giudiziaria. È per questo che nella tutela, per l’attività di amministrazione del patrimonio del minore, sono previsti vincoli e controlli di maggiore intensità rispetto a quelli caratterizzanti l’esercizio della responsabilità genitoriale.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le circostanze che portano all'apertura della tutela per un minore?
  2. La tutela si apre quando entrambi i genitori sono morti o non possono esercitare la responsabilità genitoriale per altre cause, come la dichiarazione di assenza o la pronuncia di decadenza della responsabilità genitoriale, e viene gestita presso il tribunale del circondario dove si trovano gli interessi del minore.

  3. Qual è la funzione principale della tutela secondo la Costituzione?
  4. La tutela ha la funzione di garantire che, in caso di incapacità dei genitori, un altro soggetto intervenga per assolvere i compiti genitoriali, proteggendo gli interessi personali e patrimoniali del minore, come stabilito dall'Art. 30 della Costituzione.

  5. Qual è la differenza principale tra tutela e responsabilità genitoriale?
  6. La responsabilità genitoriale è attribuita direttamente ai genitori per il vincolo di sangue, mentre la tutela deriva da una pronuncia dell'autorità giudiziaria, comportando vincoli e controlli più rigorosi nell'amministrazione del patrimonio del minore.

Domande e risposte

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