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Concetti Chiave

  • La CEDU è essenziale per la protezione dei diritti umani, con un sistema giurisdizionale che permette ricorsi individuali dopo aver esaurito i rimedi interni.
  • La Corte europea dei diritti dell'uomo ha trattato un notevole aumento di casi, passando da 837 casi tra il 1959 e il 1998 a 19.801 dal 1999 al 2017.
  • Le condanne dell'Italia dalla Corte sono state 1.819, principalmente per violazioni del diritto a un equo processo, in particolare riguardo ai tempi di durata dei processi.
  • La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea ha acquisito valore giuridico pari ai trattati dopo il Trattato di Lisbona, rafforzando la tutela dei diritti nell'UE.
  • La Corte di giustizia ha ampliato la protezione dei diritti fondamentali, integrando principi derivanti dalle tradizioni costituzionali degli stati membri e dalla CEDU.

La CEDU e la Corte europea

La convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU) è un documento fondamentale per la tutela dei diritti. L’elemento più rilevante della Cedu è il sistema di tutela giurisdizionale davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Istituita nel 1959, i suoi poteri sono stati ridisegnati dal protocollo n. 11, entrato in vigore il 1o novembre 1998, e dal protocollo n. 14, entrato in vigore il 1o giugno 2010. In base ad essi, la Corte può essere adita non soltanto dagli stati ma anche tramite ricorsi individuali, attivabili direttamente da persone fisiche, organizzazioni non governative o gruppi di privati contro uno stato contraente. Tali ricorsi, però, possono essere presentati solo dopo che si siano esauriti tutti i rimedi interni allo stato contro il quale si agisce.

Evoluzione della Corte e casi italiani

Dal 1959 al 1998 la Corte si era pronunciata su 837 casi; dal 1999 al 2017 i casi decisi sono stati 19.801. Le pronunce che hanno riguardato l’Italia sono state 2.382. La Corte ha condannato il nostro paese in 1.819 casi, il più delle volte per la violazione dell’art. 6 Cedu sul diritto a un equo processo (in particolare, la violazione del termine ragionevole di durata del processo ha rappresentato metà delle condanne).

La Carta dei diritti fondamentali

La tutela dei diritti è anche oggetto della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (Cdfue). Dopo il Trattato di Lisbona la Carta, ora espressamente richiamata dall’art. 6 Tue, ha acquisito lo stesso valore giuridico dei trattati. Il richiamo nell’art. 6 Tue ai diritti garantiti dalla Cedu e risultanti dalle tradizioni costituzionali comuni agli stati membri risale invece al Trattato di Maastricht, che a sua volta fece propria la giurisprudenza sviluppata dalla Corte di giustizia.

Il ruolo della Corte di giustizia

Anche se i trattati istitutivi delle Comunità europee non contenevano alcun riferimento alla tutela dei diritti, la Corte di giustizia (a partire dalle sentenze Stauder, causa 29/69, del 1969, Internationale Handelsgesellschaft, causa 11/70, del 1970 e Nold, causa 4/73, del 1974) si era assunta il compito di consolidare e ampliare i principi generali del diritto comunitario, ricomprendendovi appunto i diritti fondamentali ricavati dalle tradizioni costituzionali degli stati membri e dai trattati internazionali, in particolare la Cedu.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo della Corte europea dei diritti dell'uomo nella tutela dei diritti fondamentali?
  2. La Corte europea dei diritti dell'uomo, istituita nel 1959, è fondamentale per la tutela dei diritti, poiché può essere adita non solo dagli stati, ma anche tramite ricorsi individuali da parte di persone fisiche e organizzazioni, dopo aver esaurito i rimedi interni (testo).

  3. Quali sono le principali evoluzioni della Corte europea dal 1998 al 2017?
  4. Dal 1999 al 2017, la Corte ha deciso 19.801 casi, con 2.382 pronunce riguardanti l'Italia, che è stata condannata in 1.819 casi, principalmente per violazioni del diritto a un equo processo (testo).

  5. Come si collega la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea alla CEDU?
  6. La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, dopo il Trattato di Lisbona, ha acquisito lo stesso valore giuridico dei trattati e fa riferimento ai diritti garantiti dalla CEDU, evidenziando l'importanza della giurisprudenza della Corte di giustizia (testo).

Domande e risposte

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