Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il silenzio dell'amministrazione di fronte a una richiesta costituisce un inadempimento, permettendo al privato di rivolgersi al giudice amministrativo.
  • Se l’amministrazione resta inerte dopo l'accertamento del suo obbligo, il privato può avviare un giudizio di ottemperanza per ottenere un provvedimento.
  • I provvedimenti amministrativi modificano la realtà giuridica e possono incidere su soggetti specifici o su un gruppo indeterminato di individui.
  • Gli atti generali si rivolgono a un gruppo non definito, mentre gli atti collettivi e plurimi hanno destinatari determinati e identici contenuti rispettivamente.
  • L'annullamento di un atto da parte del giudice amministrativo beneficia solo i soggetti che hanno impugnato l'atto stesso.

Silenzio dell'amministrazione e inadempimento

In assenza di norme esplicite, il silenzio dell’amministrazione di fronte a una domanda del privato costituisce l’inadempimento di un obbligo (silenzio inadempimento) contro il quale il privato può rivolgersi al giudice amministrativo che deve accertare l’obbligo dell’amministrazione di emanare un provvedimento. Se nonostante l’accertamento l’amministrazione rimane inerte, l’interessato può rivolgersi nuovamente al giudice avviando un giudizio di ottemperanza, al termine del quale il giudice stesso può adottare il provvedimento.

Effetti e destinatari dei provvedimenti

Gli effetti del provvedimento costituiscono modificazioni della realtà giuridica, quindi si producono verso chiunque, ma comunque la maggior parte dei provvedimenti incide solo o prevalentemente sugli interessi di determinati soggetti, e può trattarsi di un unico soggetto o di una pluralità. Nel secondo caso distinguiamo:

atti generali: come un bando di concorso, sono rivolti a un gruppo non determinato di individui e hanno contenuto unitario

atti collettivi: come lo scioglimento di un consiglio comunale, hanno contenuto unitario e gli interessati sono determinati

atti plurimi: come un provvedimento che irroga una sanzione a diversi soggetti..vi è una pluralità di provvedimenti con identico contenuto e interessati diversi. L’annullamento dell’atto da parte del giudice amministrativo va a beneficio dei soli destinatari che l’hanno impugnato.

Domande da interrogazione

  1. Cosa implica il silenzio dell'amministrazione di fronte a una richiesta del privato?
  2. Il silenzio dell'amministrazione costituisce un inadempimento di obbligo, permettendo al privato di rivolgersi al giudice amministrativo per accertare l'obbligo di emanare un provvedimento (silenzio inadempimento).

  3. Quali sono le conseguenze se l'amministrazione rimane inerte dopo l'accertamento del giudice?
  4. Se l'amministrazione non agisce nonostante l'accertamento, l'interessato può avviare un giudizio di ottemperanza, al termine del quale il giudice può adottare il provvedimento necessario.

  5. Qual è la differenza tra atti generali, atti collettivi e atti plurimi?
  6. Gli atti generali sono rivolti a un gruppo non determinato, gli atti collettivi hanno contenuto unitario per soggetti determinati, mentre gli atti plurimi consistono in provvedimenti identici per diversi destinatari, con l'annullamento che beneficia solo chi ha impugnato.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community