Concetti Chiave
- Lo Stato garantisce la sicurezza e la salute dei lavoratori attraverso norme costituzionali, come l'art. 32 e 41 della Costituzione, imponendo obblighi al datore di lavoro.
- La legislazione sulla sicurezza sul lavoro è evoluta nel tempo, passando da leggi coercitive a un sistema più partecipativo con l'entrata in vigore della legge 626 e del dlgs n.81 del 2008.
- Il Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (TUSL) richiede l'analisi iniziale dello stato di sicurezza, la redazione di un documento di valutazione dei rischi e il coinvolgimento attivo di tutti i soggetti aziendali.
- Il ruolo del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) è fondamentale, poiché funge da portavoce per i lavoratori, garantendo la comunicazione con il datore di lavoro su questioni di sicurezza.
- I lavoratori sono tenuti a utilizzare correttamente i dispositivi di protezione, segnalare situazioni di pericolo e partecipare attivamente alla formazione, come stabilito dal TUSL.
Quali sono le norme costituzionali e gli obblighi del datore?
Lo Stato si occupa della sicurezza e salute dei lavoratori all' art.32 Cost.
e l'art.41, libertà di iniziativa economica non può svolgersi in modo tale da
recare danno alla sicurezza, libertà e dignità umana.
Nel cc invece, all'articolo 2087, prevede che il datore di lavoro sia obbligato
alla cura, tutela ed idoneità dell'ambiente lavorativo appunto per la salute e
sicurezza dei lavoratori. Responsabilità del datore di lavoro nei riguardi dei
lavoratori è di tipo contrattuale.
Evoluzione delle leggi sulla sicurezza
Fino al 1988 la salute e sicurezza erano regolate da due leggi il dpr 547/1955,
norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e il dpr 303/1956,norme generali per l'igiene del lavoro, che imponevano la sicurezza e l'igiene in modo forzato (coercitivo) e non coinvolgeva né il datore di lavoro né il lavoratore nella stesura di un nuovo sistema di sicurezza e nessuna strategia di
miglioramento. Fra l'89/90 la comunità EU ha stabilito 8 nuove regole che
hanno cambiato radicalmente la questione sicurezza. Con la legge 626 si
attuano queste nuove direttive che coinvolgono attivamente sia il datore di
lavoro che i lavoratori. Nel 2008, col dlgs n.81, vengono migliorate le norme
e il decreto si chiama tusl, testo unico sulla sic.sul lavoro e successivamente
nel 2009 viene ulteriormente modificata (106/2009).
TUSL e coinvolgimento aziendale
TUSL: esame dello stato iniziale; stesura del dvr; pianificazione dell'eliminazione
o riduzione dei rischi; assegnazione di obblighi e responsabilità a determinate
figure aziendali e istituzione di un sistema di prevenzione e protezione spp;
informazione, addestramento, vigilanza e controllo sanitario; partecipazione
dei lavoratori alla prevenzione; verifica periodica ; miglioramento continuo.
Nell'art.37 tusl, a differenza delle norme precedenti, tutti i soggetti dell'azienda
vengono coinvolti. → il datore di lavoro assicura ke ciascun lavoratore riceva
una formazione sufficiente in materia di salute e sicurezza, riferendosi anche ai concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione,
diritti e doveri dei soggetti nell'azienda e quelli esterni addetti alla vigilanza.
Definizioni di salute, pericolo e rischio
SALUTE: art.2 tusl, è intesa cm uno stato di completo benessere fisico, mentale
e sociale, nn consistente solo in assenza di malattia o infermità.
PERICOLO: art.2 tusl, proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore
avente il potenziale di causare danni → qualsiasi oggetto.
RISCHIO: art.2 tusl, probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di esposizione a un determinato fattore o agente oppure alla loro combinazione. → legato alla probabilità.
Rischio generico: situazione di pericolo in uguale misura sul lavoratore come su ogni altro individuo (terremoto). Rischio generico aggravato: grava su ogni individuo ma in maggior modo su coloro che svolgono particolari attività lavorative (antennisti). Rischio specifico: il pericolo grava sul lavoratore ke svolge una determinata professione. Prevenzione: complesso delle disposizioni o misure necessarie anche secondo la particolarità del lavoro, esperienza e la tecnica x evitare o diminuire i rischi professionali nel rispetto della salute della popolazione e dell'integrità dell'ambiente esterno. Infortunio: evento traumatico, improvviso, che altera lo stato di salute del lavoratore dal quale derivano morte o invalidità permanente o inabilità temporanea. Malattie professionali: eventi dannosi x la salute del lavoratore provocati dalla prolungata esposizione ad agenti nocivi sul luogo di lavoro. Lavoratore: chiunque svolga un'attività lavorativa nell'ambito dell'organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche come tirocinante.
Ruoli e responsabilità aziendali
Il datore di lavoro è colui che gestisce, coordina, organizza l'impresa e mette i lavoratori nella condizione di massima sicurezza x lavorare. Dirigente nell'art. 2 del TUSL, persona ke, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell'incarico conferitogli, attua le direttive del DL organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa. Preposto è molto vicino ai lavoratori e conosce meglio le mansioni e i rischi ad esse collegati.
Funzione di controllo e vigilanza.
Il datore di lavoro può delegare ai dirigenti e preposti molte mansioni tranne la redazione del dvr e nomina del rspp – responsabile del servizio di prevenzione e protezione.
Obblighi e documentazione del datore
Obbligo del datore di lavoro è la valutazione dei rischi con un termine massimo di 90 gg dall'apertura dell'attività. Stima delle probabilità dei danni, l'entità del danno derivante da quell'evento, predisporre mezzi x ridurre le probabilità, ove possibile eliminare rischio. Dvr – documento valutazione rischi → relazione sulla valutazione di tutti i rischi x la sicurezza e salute dell'azienda, indicazione delle
misure di prevenzione e protezione attuate, programma delle misure di sicurezza da attuare nel tempo, soggetti che svolgono determinate mansioni.
Ruolo del rappresentante dei lavoratori
Rls: rappresentante dei lavori x la sicurezza, è un lavoratore con un certo tipo di formazione sulla sicurezza, che discute sia con il datore di lavoro che con gli altri soggetti dell'azienda. È il portavoce dei lavoratori e seleziona le questioni + importanti. È scelto tra i lavoratori o figura esterna.
Sicurezza e dispositivi di protezione
Sicurezza: situazione a cui i rischi sono eliminati o ridotti al minimo possibile x quanto permesso dalle conoscenze tecniche e dall'applicazione delle tecnologie.
DPI: dispositivi/indumenti di lavoro che ci proteggono ulteriormente.
Il lavoratore deve utilizzare correttamente le attrezzature, sostanze, mezzi di lavoro + i dispositivi di sicurezza; segnalare ai soggetti (dl, prep.dirig) eventuali
situazione di pericolo. Partecipare ai programmi di formazione e addestramento;
sottoporsi a controlli sanitari previsti dal testo unico. Medico di lavoro colui che svolge visite ai lavoratori per assicurare loro stabilità fisica, mentale e anche sociale.
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali obblighi del datore di lavoro in materia di sicurezza e salute dei lavoratori?
- Come è cambiata la legislazione sulla sicurezza sul lavoro nel tempo?
- Qual è il ruolo del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS)?
- Cosa prevede il TUSL riguardo al coinvolgimento dei lavoratori nella sicurezza?
- Quali sono i dispositivi di protezione individuale (DPI) e il loro utilizzo?
Il datore di lavoro è obbligato a garantire un ambiente di lavoro sicuro e salubre, come stabilito dall'art. 2087 del codice civile, e deve effettuare una valutazione dei rischi entro 90 giorni dall'apertura dell'attività (TUSL).
Fino al 1988, la sicurezza era regolata da leggi coercitive, ma con l'introduzione della legge 626 e successivamente del dlgs n.81 nel 2008, si è passati a un sistema che coinvolge attivamente sia il datore di lavoro che i lavoratori nella gestione della sicurezza.
L'RLS è un lavoratore formato sulla sicurezza che funge da portavoce dei colleghi, discutendo questioni di sicurezza con il datore di lavoro e selezionando le problematiche più rilevanti.
Il TUSL, in particolare nell'art. 37, stabilisce che tutti i soggetti dell'azienda devono essere coinvolti nella formazione e nella gestione della sicurezza, assicurando che ogni lavoratore riceva adeguate informazioni e formazione.
I DPI sono attrezzature e indumenti che proteggono i lavoratori dai rischi. È obbligatorio per i lavoratori utilizzare correttamente questi dispositivi e segnalare eventuali situazioni di pericolo ai responsabili.