Concetti Chiave
- Lo sfruttamento minorile interessa minori di 18 anni, diffondendosi principalmente nei paesi in via di sviluppo, ma coinvolgendo anche Stati Uniti ed Europa occidentale.
- Le principali forme di sfruttamento includono i bambini-soldato, le baby-prostitute e i bambini-operai, con evidenti violazioni dei diritti umani.
- La situazione dello sfruttamento minorile è migliorata dopo la Rivoluzione Industriale, con l'adozione di leggi come il Factory Act del 1833 in Inghilterra.
- Documenti internazionali come la Dichiarazione di Ginevra del 1924 e la Dichiarazione dei diritti del fanciullo del 1959 hanno avuto un ruolo cruciale nella tutela dei diritti dei bambini.
- I principi fondamentali per la tutela dei minori includono il divieto di lavoro per i minori sotto una certa età e la protezione della salute e dello sviluppo fisico e mentale.
Lo sfruttamento minorile è un fenomeno che coinvolge i minori di 18 anni. I paesi principalmente coinvolti in questo fenomeno sono quelli in via di sviluppo come Asia, Europa dell'Est, Africa e America del Sud. Tuttavia, non ne risultano estranei Stati Uniti ed Europa occidentale. Esistono diverse tipologie di sfruttamento minorile:
Tipologie di sfruttamento minorile
Bambini-soldato: migliaia di bambini vengono oggigiorno arruolati in pseudo eserciti con armi che sicuramente non si addicono alla loro età. Il fenomeno appare particolarmente evidente nell’Asia occidentale ed in gruppi estremisti come l’ISIS.
Baby-prostitute: diversi uomini sembrano approfittarsi della disperazione di piccole ragazzine per i proprie disgustose, ed illegali, ossessioni sessuali.
Bambini-operai: questo fenomeno è ancora altamente sviluppato, specialmente in Asia, dove bambini vengono assunti in fabbriche dove vengono sottopagati e sfruttati
Lo sfruttamento minorile diventa più noto con l’ avvento della Rivoluzione Industriale, infatti i bambini erano in grado di svolgere mansioni adatte alla loro esile corporatura, come intrufolarsi nei cunicoli, infilare i fili nelle macchine tessili, lavorare nel settore agricolo e nelle miniere. La situazione cominciò a migliorare nella seconda metà del XIX° secolo, quando la coscienza del diritti personali sul posto di lavoro si diffuse con la creazione dei sindacati. Nel 1833 infatti in Inghilterra venne promulgato il Factory Act, che vietava l'impiego di bambini al di sotto dei 9 anni nell'industria tessile e limitava l'orario di lavoro (estesa a tutte le attività nel 1853).
Dichiarazioni internazionali sui diritti
Dopo lo shock della prima guerra mondiale e l’infinità delle vittime innocenti (8.500.000 caduti), il mondo sembrò orientarsi verso la pace e la tutela della vita. Nel 1924, infatti, si verificò la prima significativa attestazione dei diritti del bambino con la Dichiarazione di Ginevra, o Dichiarazione dei diritti del bambino, adottata dalla Quinta Assemblea Generale della Società delle Nazioni. Dopo gli orrori della guerra fu fondamentale la Dichiarazione dei diritti del fanciullo da parte dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1959. La Dichiarazione consiste in una sorta di "statuto" dei diritti del bambino e contempla un Preambolo, in cui si richiamano la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948 e la Dichiarazione sui diritti del fanciullo del 1924, e dieci princìpi.
Principi fondamentali per la tutela
il divieto di ammissione al lavoro per i minori che non abbiano raggiunto un'età minima
il divieto di impiego dei bambini in attività produttive che possano nuocere alla sua salute o che ne ostacolino lo sviluppo fisico o mentale
il diritto del minore disabile a ricevere cure speciali
Il minore diventa quindi un soggetto di diritti, come ogni essere umano.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali tipologie di sfruttamento minorile?
- Come è cambiata la situazione dello sfruttamento minorile dalla Rivoluzione Industriale?
- Quali sono le dichiarazioni internazionali che tutelano i diritti dei minori?
- Quali sono i principi fondamentali per la tutela dei minori?
Le principali tipologie di sfruttamento minorile includono i bambini-soldato, le baby-prostitute e i bambini-operai, con fenomeni evidenti in diverse regioni del mondo, in particolare nei paesi in via di sviluppo.
La situazione è migliorata nella seconda metà del XIX secolo grazie alla diffusione della coscienza dei diritti personali e all'introduzione di leggi come il Factory Act del 1833 in Inghilterra, che vietava l'impiego di bambini al di sotto dei 9 anni nell'industria tessile.
La Dichiarazione di Ginevra del 1924 e la Dichiarazione dei diritti del fanciullo del 1959 delle Nazioni Unite sono significative attestazioni dei diritti del bambino, stabilendo un "statuto" per la loro protezione.
I principi fondamentali includono il divieto di ammissione al lavoro per minori non ancora in età minima, il divieto di impiego in attività nocive e il diritto dei minori disabili a ricevere cure speciali, riconoscendo così il minore come soggetto di diritti.