Concetti Chiave
- Il Codice civile disciplina la condizione giuridica del figlio in caso di separazione, enfatizzando il diritto a un rapporto equilibrato con entrambi i genitori.
- L'affidamento condiviso è la regola prioritaria e implica una spartizione equa della responsabilità genitoriale, anche se uno dei genitori vive all'estero.
- La responsabilità genitoriale può essere esercitata disgiuntamente in caso di separazione, a differenza dell'esercizio congiunto previsto in altre situazioni.
- Esiste una distinzione tra atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, con decisioni importanti per i figli che richiedono un'esercizio congiunto della responsabilità.
- La legislazione attuale mira a garantire che la separazione dei genitori non influisca negativamente sulla condizione giuridica del figlio.
Condizione giuridica del figlio
Il capo II del titolo quarto del primo libro del Codice civile enuclea la disciplina relativa alla condizione giuridica del figlio in caso di separazione dei coniugi e la relativa responsabilità genitoriale che deve essere da questi esercitata. In caso di separazione il giudice deve adottare provvedimenti inerente ai figli sotto il profilo dell’affidamento e della responsabilità genitoriale: il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con i rami di parentela di entrambi i genitori. In sostanza, la disgregazione della coppia genitoriale non deve incidere sulla condizione giuridica del figlio.
Affidamento condiviso e responsabilità
Per quanto riguarda l’affidamento della prole, la regola prioritaria è quella dell’affidamento condiviso, sostituita a quella precedentemente vigente dell’affidamento congiunto. L’affidamento condiviso implica la piena ed eguale spartizione della responsabilità genitoriale in capo a entrambi i coniugi: ad esso non può essere ostativa nemmeno la residenza di uno dei due genitori in un Paese estero. Oltre a determinare l’esercizio condiviso dei diritti e dei doveri nei confronti della prole, questa forma di affidamento implica il sorgere di responsabilità genitoriale in capo a entrambi i genitori. La responsabilità richiamata dalla legislazione riformata, però, non è analoga a quella prevista dall’art. 316 del codice civile perché, mentre quest’ultima confluisce in un esercizio congiunto e concordato, in caso di separazione dei coniugi la responsabilità può essere talvolta esercitata disgiuntamente.
Distinzione tra atti di amministrazione
Sotto questo profilo, bisogna distinguere tra atti di ordinaria e di straordinaria amministrazione. Previa valutazione deferita al giudice, si può stabilire che la responsabilità genitoriale sia esercitata congiuntamente solo per le decisioni di maggiore interesse per i figli e separatamente per tutto ciò che attiene agli atti di ordinaria amministrazione.
Domande da interrogazione
- Qual è il diritto del figlio minore in caso di separazione dei genitori?
- Qual è la principale novità riguardante l'affidamento dei figli dopo la riforma?
- Come viene distinta la responsabilità genitoriale in caso di separazione?
Il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con i rami di parentela di entrambi i genitori, anche in caso di separazione, come stabilito dal Codice civile.
La regola prioritaria è ora l'affidamento condiviso, che implica una piena ed eguale spartizione della responsabilità genitoriale tra entrambi i coniugi, indipendentemente dalla residenza di uno dei genitori.
La responsabilità genitoriale può essere esercitata congiuntamente per decisioni di maggiore interesse per i figli e separatamente per gli atti di ordinaria amministrazione, come stabilito dal giudice.