Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il riconoscimento degli interessi legittimi non è limitato ai diritti soggettivi, come evidenziato dalla sentenza delle Sezioni unite 500/1999.
  • I diritti more uxorio hanno ricevuto un pieno riconoscimento giuridico nel corso degli anni, nonostante la loro iniziale mancanza di tutela.
  • Esistono ambiti in cui determinati interessi non possono essere considerati giuridicamente rilevanti, come nel caso dello scambio economico per la disposizione del proprio corpo.
  • L'evoluzione della responsabilità civile ha spostato l'attenzione dalla lesione di diritti assoluti al danno causato da atti illeciti in generale.
  • Nel 1971, le Sezioni unite hanno aperto la strada alla risarcibilità del danno causato da un terzo, ampliando le possibilità di tutela per i creditori.

Riconoscimento degli interessi legittimi

Perché un interesse possa trovare protezione non è necessario che esso sia annoverato fra i diritti soggettivi. Tramite una famosa sentenza delle Sezioni unite (500/1999), hanno ad esempio ottenuto riconoscimento anche gli interessi legittimi.
In seguito, inoltre, la giurisprudenza ha attribuito pieno riconoscimento anche ai diritti more uxorio, sebbene a lungo sprovvisti di alcuna forma di tutela.

Vi sono degli ambiti in cui non è in alcun caso possibile rilevare determinati interessi come giuridicamente rilevanti. Pensiamo, ad esempio, all’impossibilità di disporre del proprio corpo in cambio di una contropartita di tipo economico. In nessuna ipotesi l’ordinamento riconosce il diritto di realizzare un simile scambio: si riconosce questa possibilità solo per altruismo (quando, ad esempio, si sceglie di donare un rene a un proprio famigliare).

Evoluzione della responsabilità civile

In passato si riteneva che compisse un atto ingiusto colui che ledesse un diritto assoluto. Oggi, invece, l’impostazione dell’art. 2043 c.c. è mutata: è ingiusto il danno scaturito da ogni atto o fatto illecito. Chi vanta il diritto a ricevere una prestazione dal mio debitore e costui viene ucciso da un terzo, la prestazione diventa per il creditore impossibile da eseguire. A tal proposito, nel 1971 le Sezioni unite ammisero per la prima volta l’astratta risarcibilità del danno da parte del terzo.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza tra diritti soggettivi e interessi legittimi nel contesto giuridico?
  2. Gli interessi legittimi possono essere protetti anche se non sono considerati diritti soggettivi, come dimostrato dalla sentenza delle Sezioni unite (500/1999) che ha riconosciuto tali interessi. Inoltre, la giurisprudenza ha esteso il riconoscimento ai diritti more uxorio, che in passato non avevano tutela.

  3. Quali sono le limitazioni nel riconoscimento di interessi giuridicamente rilevanti?
  4. Esistono ambiti in cui determinati interessi non possono essere considerati giuridicamente rilevanti, come nel caso dello scambio del proprio corpo per una contropartita economica, che non è mai riconosciuto dall'ordinamento, a meno che non si tratti di atti altruistici, come la donazione di un organo.

  5. Come è cambiata la concezione della responsabilità civile nel tempo?
  6. In passato, si considerava ingiusto solo l'atto che ledava un diritto assoluto. Oggi, l'art. 2043 c.c. ha ampliato questa visione, affermando che è ingiusto qualsiasi danno derivante da atti illeciti, come dimostrato dalla decisione del 1971 delle Sezioni unite che ha ammesso la risarcibilità del danno causato da un terzo.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community