Concetti Chiave
- I regolamenti di delegificazione sostituiscono la normativa legislativa esistente, riducendo l'ambito delle materie disciplinate dalla legge.
- Il procedimento di adozione dei regolamenti di delegificazione è suddiviso in tre fasi: deliberazione della legge di autorizzazione, emanazione del regolamento e abrogazione delle norme legislative vigenti.
- La legge di autorizzazione deve specificare le norme legislative da abrogare, garantendo la continuità normativa fino all'entrata in vigore del nuovo regolamento.
- Questi regolamenti possono eludere il parere del Consiglio di Stato e la registrazione della Corte dei conti, incentivandone così un uso più flessibile.
- Non tutti i regolamenti di delegificazione, pur essendo atti rilevanti, vengono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale, il che può influenzare la loro visibilità e applicazione.
I regolamenti di delegificazione (regolamenti autorizzati o delegati) disciplinano materie (non coperte da riserva assoluta di legge che ammette solo regolamenti di stretta esecuzione) già oggetto di una normativa di rango legislativo, che viene sostituita dalla normativa regolamentare. I regolamenti di delegificazione svolgono appunto la funzione di ridurre l’area delle materie disciplinate dalla legge (ciò significa delegificare).
Procedimento di adozione
La loro adozione avviene secondo un procedimento diviso in tre fasi:
1) deliberazione della legge di autorizzazione del potere regolamentare, che deve determinare le norme generali regolatrici della materia oggetto di delegificazione; essa deve inoltre indicare (indipendentemente dal contenuto del successivo regolamento) le norme legislative la cui futura abrogazione è contestualmente disposta;
2) emanazione del regolamento di delegificazione (previo parere parlamentare);
3) abrogazione delle norme legislative vigenti, come disposto dalla legge di autorizzazione, ma l’effetto abrogativo si produce nel momento in cui entra in vigore il regolamento che disciplina ex novo la materia (in questo modo viene rispettato l’ordine gerarchico delle fonti: infatti l’abrogazione, anche se collegata al fatto dell’entrata in vigore del regolamento, è formalmente attribuita alla legge).
Effetti e implicazioni
Dalla scelta di far ricorso a questo tipo particolare di decreti deriva anche un altro effetto (che ne ha ulteriormente incentivato l’utilizzo): viene elusa la norma dell’art. 17.4 della legge 400/1988 in base alla quale i regolamenti, governativi, ministeriali o interministeriali, possono essere adottati solo previo il parere del Consiglio di stato e il visto e la registrazione della Corte dei conti. Si è parlato pertanto di fuga dal regolamento. Inoltre, sebbene parliamo di atti talvolta di una certa rilevanza, non sempre sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.
Domande da interrogazione
- Qual è la funzione principale dei regolamenti di delegificazione?
- Quali sono le fasi del procedimento di adozione dei regolamenti di delegificazione?
- Quali sono le implicazioni dell'uso dei regolamenti di delegificazione?
I regolamenti di delegificazione hanno la funzione di ridurre l'area delle materie disciplinate dalla legge, sostituendo la normativa di rango legislativo con quella regolamentare, come indicato nel testo.
Il procedimento di adozione si articola in tre fasi: 1) deliberazione della legge di autorizzazione, 2) emanazione del regolamento di delegificazione, e 3) abrogazione delle norme legislative vigenti, come stabilito dalla legge di autorizzazione.
L'uso dei regolamenti di delegificazione consente di eludere la norma dell'art. 17.4 della legge 400/1988, che richiede pareri e registrazioni, portando a una "fuga dal regolamento" e, in alcuni casi, a una mancata pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.