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Concetti Chiave

  • Le norme giuridiche italiane sul diritto penale sono complesse e richiedono interpretazione esperta, in particolare per i reati procurati senza offesa.
  • Il concetto di evento naturalistico è centrale nei reati, rappresentando un elemento costitutivo del fatto tipico collegato a un nesso di causalità.
  • La consumazione del reato avviene nella sua prima parte, mentre l'evento naturalistico successivo può portare a un aumento della pena per reato aggravato.
  • Il reato aggravato dall'evento ha affinità con il delitto preterintenzionale, dove la prima parte della condotta è voluta ma la conseguenza non lo è.
  • Le conseguenze delle lesioni devono essere sempre non volute per rientrare nella fattispecie del reato preterintenzionale, altrimenti si configura un reato diverso.

Le norme giuridiche che, nell’ordinamento italiano, danno spazio alle regole relative al diritto penale, sono complesse e spesso necessitano un’accurata interpretazione da parte del giurista. Fra queste, le più articolate e criptiche attengono alla fattispecie dei reati procurati senza offesa. Questa categoria pone particolare attenzione sul concetto di evento naturalistico.

Concetto di evento naturalistico

Il termine evento può avere diversi significati. Tutti i reati scaturiscono da un evento giuridico inteso come offesa. I reati che derivano da un evento in via mediata sono definiti «senza offesa».

L’evento naturalistico è l’elemento costitutivo del fatto tipico. Può essere a questo collegato da un nesso di causalità. L’evento naturalistico può rilevare anche come conseguenza di un reato di per sé completo: si parla in questo caso di reato aggravato o qualificato dall’evento.

Reato aggravato e preterintenzionalità

Di per sé il reato è consumato quando si realizza nella sua prima parte; dopo la consumazione del reato, la rilevazione dell’evento naturalistico comporta l’aumento della pena.

Il reato aggravato dall’evento presenta alcune affinità con il delitto preterintenzionale. La premer-intenzione è una nozione definita dal codice penale, all’art. 43.

Chiunque con atto diretto a commettere percosse o lesioni per cagionare la morte di uomo è punito con la reclusione fino a dieci anni.

La prima parte della condotta consiste in atti diretti a percuotere e a ledere: questa è voluta, invece non lo è la seconda, cioè la conseguenza indiretta e indesiderata delle lesioni o percorse, cioè la morte erroneamente cagionata. Sorge così la preterintenzionalità.

Le conseguenze delle lesioni, però, devono sempre essere non volute, altrimenti si ricade in una fattispecie diversa dal reato preterintenzionale.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato di "evento naturalistico" nel diritto penale italiano?
  2. L'evento naturalistico è un elemento costitutivo del fatto tipico e può essere collegato a un nesso di causalità. Rappresenta un evento giuridico che, nei reati senza offesa, si verifica in modo mediato, come descritto nel testo.

  3. In che modo l'evento naturalistico influisce sulla pena nel caso di reati aggravati?
  4. Dopo la consumazione del reato, la rilevazione dell'evento naturalistico comporta un aumento della pena, poiché il reato aggravato dall'evento si considera più grave rispetto a un reato consumato senza ulteriori conseguenze.

  5. Qual è la differenza tra reato preterintenzionale e reato aggravato?
  6. Il reato preterintenzionale si verifica quando la prima parte della condotta è voluta (atti diretti a percuotere), mentre la conseguenza (la morte) è non voluta. Invece, il reato aggravato si riferisce a un evento che aumenta la pena dopo la consumazione del reato, come spiegato nel testo.

Domande e risposte

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