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Concetti Chiave

  • La distinzione tra potere costituente e potere di revisione è cruciale, poiché il primo implica la creazione di nuove costituzioni, mentre il secondo riguarda la modifica di costituzioni esistenti.
  • Il processo costituente è caratterizzato da un aspetto negoziale, dove attori politici pregressi collaborano con le opposizioni per stabilire nuovi assetti democratici.
  • Spesso, l'atto costituente non è il risultato di un unico organo e momento, ma si sviluppa attraverso testi provvisori che si affinano nel tempo.
  • La co-partecipazione di organi costituiti al processo costituente può complicare la distinzione, come dimostrato in casi di giurisdizioni che valutano atti costituenti ancora transitori.
  • La formazione della costituzione può avvenire in vari modi: interna, esterna e internazionalmente guidata, a seconda del contesto politico e sociale.

Distinzione tra potere costituente e revisione

Non è accettabile il superamento della distinzione tra potere costituente stesso e potere di revisione costituzionale avanzata in dottrina, dal momento che esistono anche nuove costituzioni che segnano il trapasso da una forma di stato all’altra.
Nella pratica non è sempre agevole individuare una netta distinzione fra potere costituente e potere costituito, essenzialmente in ragione di tre fattori:

1) il carattere negoziale del processo costituente (es. paesi dell’Est post guerra fredda in cui i vecchi attori dei regimi pregressi negoziano nuovi assetti democratici con le ex opposizioni politiche);

2) l’atto costituente raramente viene creato da un unico organo in un solo momento (es. stati Est post guerra fredda, stati dell’Africa del sud e dell’America latina dopo sgretolamento progressivo delle autocrazie militari vedono susseguirsi testi costituzionali provvisori via via affinati fino al testo definitivo);

3) la co-partecipazione di organi costituiti al processo costituente (es. Sudafrica, Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca dove le supreme giurisdizioni si sono trovate a pronunciarsi circa la legittimità di atti costituenti ancora transitori rispetto ai principi democratici ancora in fase di costituzionalizzazione).

Tipologie di formazione costituzionale

La formazione della costituzione può essere di tre tipi: formazione interna, formazione esterna e formazione internazionalmente guidata.

Il potere costituente può essere attivato in diversi contesti: nel caso in cui un testo costituzionale venga ritenuto inadatto a rappresentare i principi cardine del costituzionalismo (separazione dei poteri, sovranità popolare, uguaglianza, proporzionalità, ecc. o nell’ipotesi di una riforma costituzionale.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza fondamentale tra potere costituente e potere di revisione costituzionale?
  2. La distinzione tra potere costituente e potere di revisione è cruciale, poiché il primo implica la creazione di nuove costituzioni che possono segnare un cambiamento di forma di stato, mentre il secondo si riferisce alla modifica di una costituzione esistente. Questo è evidenziato nel testo, che sottolinea l'importanza di non confondere i due poteri.

  3. Quali fattori complicano la distinzione tra potere costituente e potere costituito?
  4. Tre fattori principali complicano questa distinzione: il carattere negoziale del processo costituente, la creazione dell'atto costituente da più organi in momenti diversi, e la co-partecipazione di organi costituiti nel processo, come dimostrato nei casi di paesi dell'Est europeo e dell'Africa del sud.

  5. Quali sono le tipologie di formazione della costituzione?
  6. La formazione della costituzione può avvenire in tre modi: formazione interna, formazione esterna e formazione internazionalmente guidata. Questi approcci riflettono le diverse circostanze in cui il potere costituente può essere attivato, come nel caso di testi costituzionali inadeguati o riforme necessarie.

Domande e risposte

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