Concetti Chiave
- Lo stato liberale si basa sul principio di eguaglianza giuridica, come stabilito dalla Dichiarazione francese del 1789, che afferma che tutti gli uomini sono liberi ed eguali in diritti.
- Il regime liberale delle libertà tratta ogni individuo come parte della collettività nazionale, garantendo l'eguaglianza giuridica e limitando le azioni al rispetto della libertà altrui.
- I diritti individuali possono essere riconosciuti dallo Stato come libertà innate o disciplinati attraverso normative esplicite, trovando origine nelle Dichiarazioni e nei testi costituzionali.
- La tutela dei diritti individuali si è estesa a livello internazionale grazie all'adozione di convenzioni, nonostante ci siano difficoltà nella condivisione dei diritti occidentali in contesti geopolitici differenti.
- La Dichiarazione della Virginia del 1776 è un documento fondamentale che precede la Dichiarazione francese, emerso dalla ribellione delle colonie americane contro l'Inghilterra.
Principi dello stato liberale
Lo stato liberale si fonda sul principio dell’eguaglianza giuridica di tutti i soggetti. La Dichiarazione francese del 1789 recita: «Gli uomini nascono e restano liberi ed eguali in diritti” e “la legge non può vietare altro che le azioni nocive per la società. Tutto ciò che non è vietato dalla legge non può essere impedito e nessuno può essere costretto a fare ciò che non ordina».
Regime delle libertà e uguaglianza
Il regime liberale delle libertà è unico e generale e considera il singolo come membro della collettività nazionale, non varia più, dunque, come nel regime feudale, a seconda dello status territoriale e sociale del soggetto. L’eguaglianza giuridica di ogni individuo è garantita dalla fonte costituzionale e incontra un limite esclusivo nel rispetto della libertà altrui. Un soggetto può fare tutto ciò che non nuoccia ad altri.
Concezioni dei diritti individuali
Secondo due diverse concezioni, lo Stato o riconosce e dichiara libertà innate nell’uomo o dà concreta vita ai diritti disciplinandoli espressamente.
I diritti individuali trovano originaria disciplina nelle Dichiarazioni, poi vengono via via inclusi nel testo costituzionale. Successivamente, la tutela dei diritti raggiunge anche una dimensione internazionale, grazie all’adozione di convenzioni in materia. Discipline costituzionali e internazionali hanno agevolato la diffusione di modelli organici di diritti oggi tendenzialmente condivisi, tuttavia la vocazione universalistica delle libertà trova grandi ostacoli nelle difficoltà di condivisione dei diritti occidentali in aree geopolitiche diverse.
Fondamentale è la Dichiarazione della Virginia del 1776, precedente a quella francese e nata dalla ribellione delle colonie americane contro l’Inghilterra.
Domande da interrogazione
- Qual è il principio fondamentale su cui si basa lo stato liberale?
- In che modo il regime liberale delle libertà differisce da quello feudale?
- Come si sviluppa la tutela dei diritti individuali a livello internazionale?
Lo stato liberale si fonda sul principio dell’eguaglianza giuridica di tutti i soggetti, come affermato nella Dichiarazione francese del 1789, che sottolinea che "gli uomini nascono e restano liberi ed eguali in diritti".
A differenza del regime feudale, che variava in base allo status sociale e territoriale, il regime liberale considera ogni individuo come membro della collettività nazionale, garantendo l’eguaglianza giuridica e limitando le azioni solo nel rispetto della libertà altrui.
I diritti individuali, inizialmente disciplinati nelle Dichiarazioni e successivamente nel testo costituzionale, hanno raggiunto una dimensione internazionale attraverso l'adozione di convenzioni, sebbene la loro vocazione universalistica incontri ostacoli in diverse aree geopolitiche.