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Concetti Chiave

  • L'ordinamento giuridico italiano comprende circa 200.000 atti normativi provenienti da 20 diverse fonti, creando un sistema complesso e strutturato.
  • Il criterio di gerarchia ordina le fonti normative in base alla loro importanza, dove le norme superiori prevalgono su quelle inferiori in caso di conflitto.
  • Un esempio pratico del criterio di gerarchia è rappresentato dalle norme sulla velocità massima in autostrada, che non possono essere modificate da regolamenti comunali.
  • Il criterio di competenza stabilisce quali fonti sono responsabili della regolazione di specifiche materie o territori, garantendo una gestione ordinata delle norme.
  • Norme regionali e quelle emanate dall'Unione europea sono esempi di applicazione del criterio di competenza nell'ordinamento giuridico italiano.

Che cos'è l'ordinamento giuridico italiano?

L'ordinamento giuridico italiano é formato da un insieme molto ampio di fonti normative: gli esperti ritengono che, nel nostro Paese, il numero degli atti normativi ammonti a circa 200.000, tenendo conto di ben 20 differenti fonti di produzione. Per dare ordine a un tale complesso di norme di diversa natura, si fa ricorso ad alcuni criteri:

- il criterio di gerarchia;

- Il criterio di competenza.

Criterio di gerarchia

Il criterio di gerarchia stabilisce un rapporto tra le fonti in senso verticale, le ordina seconda la loro importanza.

Questo significa che le norme contenute nella fonte inferiore, se sono in contrasto con quelle contenute nella fonte di grado superiore, saranno eliminate o non applicate. Per esempio, se la velocità massima consentita in autostrada, secondo quanto stabilisce il Codice della strada, é di 130 km/h, il sindaco di un Comune non potrà, con un proprio provvedimento, indicare una velocità massima di 140 km/h, perché la norma da lui prodotta sarebbe in contrasto con norme di grado superiore.

Criterio di competenza

Il criterio di competenza crea un rapporto tra le fonti in senso orizzontale, stabilendo che ad alcune fonti sia attribuito il compito di regolare in via prioritaria una determinata materia o di produrre norme valide in un determinato territorio.

Il principio di competenza si applica, per esempio, nel caso delle norme che interessano le Regioni e in quelle emanate dall'Unione europea.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la struttura dell'ordinamento giuridico italiano?
  2. L'ordinamento giuridico italiano è composto da circa 200.000 atti normativi provenienti da 20 diverse fonti di produzione, organizzati attraverso criteri di gerarchia e competenza.

  3. Come funziona il criterio di gerarchia nell'ordinamento giuridico?
  4. Il criterio di gerarchia stabilisce un rapporto verticale tra le fonti, ordinandole per importanza; le norme di grado inferiore non possono contraddire quelle di grado superiore, come nel caso della velocità massima in autostrada.

  5. In che modo il criterio di competenza influisce sulla produzione normativa?
  6. Il criterio di competenza stabilisce un rapporto orizzontale tra le fonti, attribuendo a specifiche fonti il compito di regolare determinate materie o territori, come nel caso delle norme regionali e quelle dell'Unione europea.

Domande e risposte

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