Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • L'obbligatorietà delle norme giuridiche, secondo Marmor, si basa su ragioni individuali piuttosto che su convenzioni sociali.
  • Le convenzioni sociali sono considerate da Marmor come norme che affrontano complessi problemi d'interazione, non semplici regolarità come sostiene Coleman.
  • Marmor evidenzia che le convenzioni possono risolvere conflitti di volontà e interesse, senza necessità di preferenze identiche tra gli agenti.
  • Il "gioco della battaglia dei sessi" illustra le sfide di coordinazione e conflitto, con soluzioni che variano da approcci egualitari a metodi casuali o coercitivi.
  • Marmor propone che l'uso di incentivi e sanzioni possa facilitare l'imposizione di equilibri, integrando anche la dimensione morale nel processo decisionale.

L'obbligatorietà secondo Marmor

Secondo il giurista Marmor l’obbligatorietà non si fonda direttamente sulle convenzioni, ma deriva dalle ragioni individuali che portano all’esistenza delle convenzioni stesse.

Semplificando, sono le ragioni che fanno agire gli individui in un certo modo, rendendo le norme giuridiche obbligatorie. Tali norme, però, non potrebbero esistere e avere un significato sociale se non esistesse una convenzione costitutiva chiamata regola di riconoscimento.

Confronto tra Marmor e Coleman

L’approccio di Marmor sembra accostarsi a quello di Coleman; a differenza di quest’ultimo, però, Marmor ritiene che le convenzioni sociali non siano regolarità (r), bensì norme.

Non risolvendo problemi di coordinazione pura, la convenzione sociale può supportare la soluzione di complessi problemi d’interazione che combinano questioni di coordinazione e conflitti di volontà e interesse.

Marmor, infatti, non reputa necessario che gli agenti abbiano le stesse preferenze e, qualora emergano più equilibri, che questi ultimi siano equivalenti per chi partecipa al gioco.

Il gioco della battaglia dei sessi

Si pensi, ad esempio, al cosiddetto «gioco della battaglia dei sessi», la cui denominazione deriva da uno scenario in cui marito e moglie devono coordinarsi per uscire e andare a un concerto di musica classica, scegliendo tra due possibilità: un concerto di Bach (opzione che, ad esempio, piace di più al marito) e uno di Stravinsky (opzione preferita dalla moglie). Ovviamente, se marito e moglie non riescono a coordinarsi, l’utilità per entrambi è nulla (non si va da nessuna parte!), mentre se si coordinano le due soluzioni possibili soddisfano di più l’uno o l’altra.

Questo gioco, quindi, è concettualmente complesso perché combina le difficoltà dei giochi di coordinazione con quelle in cui occorrono conflitti di volontà (come il dilemma del prigioniero). Ne sono state proposte due diverse soluzioni: quella egualitaria, che impone di alternare gli equilibri (se il gioco è ripetuto), quella casuale, che esorta a scegliere a caso [con una lotteria, vale a dire un sorteggio] tra i due equilibri”, o quella adottata per risolvere il dilemma del prigioniero, fondata sul potere coercitivo di incentivi e sanzioni al fine di imporre in modo efficace e certo un equilibrio, senza però scartare la via della morale, applicabile laddove è possibile avere ragioni fondate e oggettive che giustifichino una scelta piuttosto che un’altra.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è la visione di Marmor sull'obbligatorietà delle norme giuridiche?
  2. Marmor sostiene che l'obbligatorietà non deriva direttamente dalle convenzioni, ma dalle ragioni individuali che ne giustificano l'esistenza. Le norme giuridiche diventano obbligatorie grazie a queste motivazioni, ma necessitano di una convenzione costitutiva, la regola di riconoscimento, per avere significato sociale.

  3. In che modo l'approccio di Marmor si differenzia da quello di Coleman?
  4. A differenza di Coleman, Marmor considera le convenzioni sociali come norme piuttosto che semplici regolarità. Questo implica che le convenzioni possono affrontare problemi complessi di interazione, combinando questioni di coordinazione e conflitti di volontà e interesse.

  5. Come si applica il concetto di "battaglia dei sessi" nell'analisi di Marmor?
  6. Il "gioco della battaglia dei sessi" illustra le difficoltà di coordinazione e conflitto di volontà. Marmor evidenzia che, per risolvere tali conflitti, possono essere adottate diverse soluzioni, come quella egualitaria o casuale, ma anche l'uso di incentivi e sanzioni, senza escludere considerazioni morali per giustificare le scelte.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community