Concetti Chiave
- Le norme giuridiche non conferiscono ai minorenni la capacità di agire, ma gli adolescenti possono compiere azioni con conseguenze legali.
- I genitori sono responsabili degli atti dei minori e li rappresentano, sino a quando non si raggiunge una certa età e consapevolezza.
- Dopo i quattordici anni, i minori possono essere ritenuti responsabili di violazioni penali grazie a un presunto grado di consapevolezza.
- I minorenni oltre i sedici anni possono sposarsi, riconoscere un figlio o dirigere un’impresa ereditata con l’autorizzazione del tribunale.
- Per atti di straordinaria amministrazione, i minorenni devono essere assistiti da un adulto maggiorenne, come un curatore nominato dal tribunale.
Qual è la capacità di agire dei minorenni?
Le norme giuridiche non riconosco a chi é minorenne la capacità di agire; nella vita quotidiana, pero', gli adolescenti hanno una certa autonomia e molte delle azioni che compiono producono conseguenze giuridiche.
Se, per esempio, vai in pizzeria con gli amici ti verrà regolarmente presentato il conto e sarai tenuto a pagare, anche se non hai ancora la capacità di agire.
In casi come questo le norme ritengono valido il comportamento del minore.
Responsabilità e autonomia dei minori
I genitori sono responsabili degli atti compiuti dal minore e lo rappresentano.
Dopo il compimento dei quattordici anni, il minore diviene anche responsabile delle violazioni della legge penale, perché si presume che abbia raggiunto un certo grado di consapevolezza.
L'ordinamento italiano prevede che, con l'autorizzazione del tribunale, i minorenni con più di sedici anni possano sposarsi, riconoscere un figlio oppure dirigere un'impresa che abbiano ricevuto in eredità. In questi casi essi non sono più sottoposti e rappresentati dai genitori, ma acquistano una capacità di agire limitata.
Possono, infatti, compiere da soli gli atti di ordinaria amministrazione, necessari alla gestione della quotidianità, ma per gli atti di straordinaria amministrazione, come per esempio l'acquisto di una casa, devono essere assistiti da un adulto maggiorenne che ha il ruolo di curatore. Solitamente il curatore nominato dal tribunale é un parente o il coniuge (se maggiorenne).
Domande da interrogazione
- Qual è la capacità di agire dei minorenni nella vita quotidiana?
- Qual è la responsabilità dei genitori riguardo agli atti dei minori?
- Cosa possono fare i minorenni con più di sedici anni in Italia?
Sebbene le norme giuridiche non riconoscano ai minorenni la capacità di agire, nella vita quotidiana gli adolescenti mostrano una certa autonomia, come nel caso di pagare il conto in pizzeria, dove il loro comportamento è considerato valido (testo).
I genitori sono responsabili degli atti compiuti dai minori e li rappresentano legalmente, fino a quando il minore non raggiunge una certa età e consapevolezza (testo).
I minorenni con più di sedici anni possono sposarsi, riconoscere un figlio o dirigere un'impresa ereditata, ma per atti di straordinaria amministrazione necessitano dell'assistenza di un adulto maggiorenne (testo).