Concetti Chiave
- Il matrimonio concordatario deve essere trascritto nel registro dello stato civile per produrre effetti civili.
- La trascrizione tempestiva avviene entro 24 ore dalla celebrazione, mentre la trascrizione tardiva può essere richiesta fino a cinque giorni dopo.
- La richiesta di trascrizione tardiva deve essere presentata da entrambi i coniugi o da uno con il consenso dell'altro, mantenendo lo stato libero.
- La trascrizione tardiva è imprescrittibile e non deve pregiudicare i diritti acquisiti legittimamente da terzi.
- Se la trascrizione è ritardata per colpa del parroco, non si annulla, ma può comportare responsabilità canoniche per il comportamento omissivo.
Effetti civili del matrimonio
Affinché il matrimonio concordatario abbia effetti civili, occorre che esso sia trascritto nel registro dello stato civile.
La richiesta di trascrizione all’Ufficiale di stato civile è fatta, per scritto, dal parroco del luogo dove il matrimonio è stato celebrato, non oltre 5 giorni dalla data di celebrazione.
Trascrizione tempestiva e tardiva
Entro le 24 ore seguenti, se la celebrazione sia avvenuta regolarmente nel rispetto della normativa, l’Ufficiale di stato civile effettua la trascrizione e ne dà notizia al parroco con la data dell’avvenuta trascrizione (trascrizione tempestiva).
L’art.8 del Nuovo Concordato prevede che la trascrizione del matrimonio possa essere effettuata anche posteriormente (iscrizione tardiva), cioè dopo cinque giorni dalla celebrazione.
In tal caso è necessaria la richiesta dei contraenti o anche di uno di essi, con conoscenza e senza opposizione dell’altro purché entrambi abbiano conservato lo stato libero nel periodo intercorrente fra la celebrazione del matrimonio e la richiesta di trascrizione e senza alcun pregiudizio dei diritti acquisiti in modo legittimo da terzi.
Aspetti particolari della trascrizione tardiva
La trascrizione tardiva ha alcuni aspetti particolari:
• si tratta di un diritto imprescrittibile in quanto può essere richiesta in qualsiasi momento
• in caso di morte di uno dei due contraenti la richiesta non è possibile dato che essa può essere inoltrata solo dai due coniugi, o da uno di essi con la conoscenza e senza opposizione dell’altro. Il consenso dell’altro coniuge reso in una data anteriore alla morte non rende attuale il consenso (Corte di Cassazione)
• i contraenti devono aver mantenuto lo stato libero dal momento della richiesta di trascrizione fino a quello della richiesta di trascrizione
• la trascrizione non deve pregiudicare i diritti acquisiti legittimamente da terzi
Ciò che distingue la trascrizione tardiva dalla trascrizione tempestiva è la tardività della trascrizione e non la tardività della trasmissione
Trascrizione ritardata e responsabilità
Se la trascrizione, invece, è effettuata quando
• la celebrazione del matrimonio canonico non è stata preceduta dalle pubblicazioni
• la trascrizione è effettuata in ritardo per la regolarizzazione dell’atto di matrimonio
• è ritardata per colpa dell’Ufficiale di stato civile
si parla di trascrizione ritardata
Se il parroco è inadempiente e non trasmette l’atto all’Ufficiale di stato civile, questo non comporta, né la nullità della trascrizione, né sanzioni disciplinari nei confronti del Parroco poiché non esiste un rapporto di dipendenza fra quest’ultimo e l’autorità civile.
Semmai il comportamento omissivo del parroco può essere oggetto di responsabilità canoniche e di responsabilità per danni nei confronti dei contraenti.
Domande da interrogazione
- Qual è la procedura per la trascrizione del matrimonio concordatario?
- Cosa prevede l'art. 8 del Nuovo Concordato riguardo alla trascrizione tardiva?
- Quali sono le limitazioni per la richiesta di trascrizione tardiva?
- Cosa si intende per trascrizione ritardata e quali sono le sue conseguenze?
Affinché il matrimonio concordatario abbia effetti civili, deve essere trascritto nel registro dello stato civile entro 5 giorni dalla celebrazione, tramite richiesta scritta del parroco del luogo.
L'art. 8 consente la trascrizione tardiva, che può avvenire anche dopo cinque giorni dalla celebrazione, a condizione che i contraenti mantengano lo stato libero e non ci siano diritti acquisiti da terzi in conflitto.
La richiesta di trascrizione tardiva non è possibile in caso di morte di uno dei coniugi e deve essere effettuata solo da entrambi o da uno con il consenso dell'altro, mantenendo lo stato libero.
La trascrizione ritardata si verifica quando ci sono irregolarità nella celebrazione o colpe dell'Ufficiale di stato civile. Tuttavia, non comporta la nullità della trascrizione né sanzioni per il parroco, ma può portare a responsabilità canoniche.