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Concetti Chiave

  • A partire dal III secolo D.C., il diritto romano ha visto l'emergere della longi temporis praescriptio, un modello per regolare il possesso di terreni in suolo provinciale.
  • La longi temporis praescriptio ha imposto che il proprietario per concessione perdesse la tutela giuridica se un terzo possedeva il fondo per un periodo prolungato.
  • Il termine di possesso per la perdita della tutela giuridica era di dieci anni per i presenti e di venti anni per gli assenti.
  • Giustiniano ha stabilito che l'usucapione di beni mobili avvenisse dopo tre anni di possesso, mentre per i beni immobili si applicava la longi temporis praescriptio.
  • Si poteva acquisire un'eredità tramite accettazione formale o comportamentale, come consumare un bene ereditato, che indicava accettazione tacita.

Evoluzione del diritto romano

A partire dal III secolo D.C: cominciò ad affermarsi un modello affiancato all’usucapione, definito «longi temporis praescriptio».
Esso venne introdotto per regolamentare il possesso dei fondi posti in suolo provinciale, sui quali non si poteva avere il dominium bensì esclusivamente la proprietà concessiva.

Conseguenze della longi temporis praescriptio

Qualora il fondo di cui un soggetto aveva avuto la concessione fosse stato posseduto da un terzo per un certo periodo di tempo, il proprietario per concessione perdeva la tutela giuridica tramite azione reale esperibile erga omnes.

In questo caso, dunque, il titolare della concessione non poteva difendersi nei confronti di un terzo che aveva posseduto per lungo tempo: dieci anni fra presenti (nel caso in cui il titolare fosse presente sul fondo e un terzo avesse posseduto esclusivamente una porzione di terreno sulla quale il titolare non aveva mai rivendicato il diritto) e 20 anni fra assenti (se il titolare della concessione non era sul luogo).

Usucapione e beni mobili

Giustiniano stabilì poi che l’usucapione su beni mobili dovesse avvenire dopo tre anni di possesso del bene e che per l’usucapione dei beni immobili dovesse essere applicata la longi temporis praescriptio.
Nel mondo romano, un soggetto poteva acquisire l’eredità in due modi: tramite l’accettazione formale del bene (cretio), oppure assumendo un comportamento tale da indurre a pensare che egli volesse accettare l’eredità.

Si consideri, ad esempio, un soggetto che abbia ereditato una cantina piena di botti di vino. Se egli si recasse presso la cantina e aprisse e consumasse una bottiglia di vino, mostrerebbe un’accettazione tacita dell’eredità.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato della "longi temporis praescriptio" nel diritto romano?
  2. La "longi temporis praescriptio" è un modello introdotto nel III secolo D.C. per regolare il possesso dei fondi in suolo provinciale, dove non si poteva avere il dominium, ma solo la proprietà concessiva.

  3. Quali sono le conseguenze della longi temporis praescriptio per il proprietario per concessione?
  4. Se un terzo possiede un fondo per un certo periodo, il proprietario per concessione perde la tutela giuridica e non può difendersi contro il terzo, con termini di dieci anni fra presenti e venti anni fra assenti.

  5. Come avviene l'usucapione secondo Giustiniano?
  6. Giustiniano stabilì che l'usucapione su beni mobili avviene dopo tre anni di possesso, mentre per i beni immobili si applica la longi temporis praescriptio, evidenziando anche l'accettazione tacita dell'eredità attraverso comportamenti specifici.

Domande e risposte

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