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Concetti Chiave

  • La libertà di manifestazione del pensiero è limitata dal buon costume e da limiti impliciti volti a tutelare altri diritti costituzionali.
  • Il buon costume è definito come il comune senso del pudore e della pubblica decenza, variabile in base al contesto e alla comunità.
  • La giurisprudenza evidenzia che la contrarietà al buon costume non è legata all'oscenità in sé, ma all'offesa al pudore sessuale.
  • L'articolo 21 della Costituzione protegge il pensiero anticonformista e il diritto di critica, evitando la repressione delle opinioni non conformiste.
  • Il limite del buon costume nell'espressione artistica è complesso; la Costituzione riconosce che un'opera d'arte non può essere considerata oscena.

Limiti della libertà di manifestazione

La libertà di manifestazione del pensiero incontra due tipi di limiti:

- un unico limite esplicito, previsto dall’ultimo comma dell’art. 21 Cost., il buon costume;

- una serie di limiti impliciti, derivanti dall’esigenza di tutelare altri diritti costituzionali o altri beni di rilievo costituzionale.

Concetto di buon costume

Il concetto di buon costume che la giurisprudenza costituzionale e la dottrina hanno adottato è tratto dal codice penale: si intende per buon costume il comune senso del pudore e della pubblica decenza secondo il sentimento medio della comunità (una concezione che può allargarsi fino a proteggere lo sviluppo psichico e morale del minore, ex artt. 30 e 31 Cost.).

La contrarietà al sentimento del pudore non dipende «dall’oscenità di atti o di oggetti in sé considerata, ma dall’offesa che può derivarne al pudore sessuale, considerato il contesto e le modalità in cui quegli atti o quegli oggetti sono compiuti o esposti» (v. sent. 368/1992). Se invece il buon costume venisse individuato nella morale corrente, secondo la concezione accolta nel codice civile, verrebbe repressa ogni manifestazione del pensiero non conformista, ossia non coerente con l’opinione pubblica prevalente (v. sent. 9/1965). L’art. 21, infatti, protegge proprio il pensiero anticonformista e il diritto di critica in ogni sua forma.

Espressione artistica e buon costume

Terreno di prova, non sempre agevole, del limite del buon costume è quello dell’espressione artistica. Fino a dove si spinge la libertà dell’arte? Come si applica ad essa quel limite? Il fatto che la Costituzione dedichi all’arte una specifica disposizione (art. 33.1) sembra giustificare la tesi, fatta propria dall’art. 529 c.p., secondo cui l’opera d’arte non è mai oscena (e l’osceno non è mai opera d’arte).

Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali limiti alla libertà di manifestazione del pensiero?
  2. La libertà di manifestazione del pensiero è limitata da un unico limite esplicito, il buon costume, e da una serie di limiti impliciti volti a tutelare altri diritti costituzionali o beni di rilievo costituzionale.

  3. Come viene definito il concetto di buon costume secondo la giurisprudenza?
  4. Il buon costume è definito come il comune senso del pudore e della pubblica decenza, secondo il sentimento medio della comunità, e deve proteggere anche lo sviluppo psichico e morale del minore, come indicato negli articoli 30 e 31 della Costituzione.

  5. Qual è il rapporto tra espressione artistica e buon costume?
  6. L'espressione artistica è un campo complesso per il limite del buon costume; la Costituzione riconosce un'ampia libertà all'arte, affermando che l'opera d'arte non è mai oscena, come stabilito dall'art. 529 c.p., il che implica che l'osceno non può essere considerato arte.

Domande e risposte

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