Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il diritto regola le relazioni industriali, stabilendo norme per la libertà di associazione e di sciopero tra lavoratori e datori di lavoro.
  • I sindacati, nati dopo la rivoluzione industriale, hanno permesso ai lavoratori di unirsi per difendere i propri interessi e acquisire maggiore forza contrattuale.
  • Per lungo tempo, i sindacati sono stati osteggiati e, in molti casi, vietati dalle leggi statali, limitando la libertà di associazione dei lavoratori.
  • La Costituzione italiana del 1948 riconosce esplicitamente la libertà sindacale, garantendo il diritto dei lavoratori di associarsi e svolgere attività sindacale.
  • I lavoratori possono formare rappresentanze sindacali aziendali e svolgere attività di tutela dei propri interessi sul luogo di lavoro, con diritti ai permessi retribuiti.

Il ruolo del diritto nelle relazioni industriali

Il diritto non si limita a stabilire le norme a favore dei lavoratori. Esso regolamenta anche il modo, spesso conflittuale, nel quale devono confrontarsi lavoratori e datori di lavoro: detta cioè le regole delle relazioni industriali, le quali riguardano, fondamentalmente, la libertà di associazione e la libertà di sciopero.

Evoluzione storica dei sindacati

I sindacati sono associazioni attraverso le quali i lavoratori si organizzano per difendere i propri interessi di categoria. I primi sindacati nacquero all'indomani della rivoluzione industriale, quando i lavoratori, deboli come singoli di fronte al datore di lavoro, presero coscienza del fatto che associandosi avrebbero acquistato maggior forza nei confronti della controparte.

Libertà sindacale e diritti dei lavoratori

Per molto tempo i sindacati furono non soltanto osteggiati dai datori di lavoro ma anche, in molti paesi, proibiti dalle leggi dello Stato. In Italia il diritto dei lavoratori di associarsi in sindacati è stato riconosciuto espressamente dalla Costituzione del 1948, la quale all'articolo 39 proclama il principio della libertà sindacale. Libertà sindacale significa che ciascun lavoratore ha il diritto di aderire a un sindacato già esistente, di fondarne, insieme ad altri, uno nuovo oppure di non iscriversi ad alcun sindacato. Lo Statuto dei lavoratori stabilisce che i lavoratori hanno il diritto di costituire associazioni sindacali e di svolgere attività sindacale sul luogo di lavoro. Inoltre, i lavoratori possono riunirsi in assemblea sia durante l'orario (nei limiti di dieci ore annue che devono essere regolarmente retribuite), sia fuori dall'orario di lavoro. In ogni unità produttiva, su iniziativa dei lavoratori, possono essere costituite rappresentanze sindacali aziendali, strutturate e organizzate in vario modo (delegati, consigli di fabbrica ecc.), con il compito di tutelare gli interessi degli stessi lavoratori all'interno dell'azienda. I rappresentanti sindacali, per svolgere le proprie funzioni, hanno diritto a permessi (retribuiti e non).

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo del diritto nelle relazioni industriali?
  2. Il diritto regola le relazioni industriali stabilendo le norme che governano il confronto tra lavoratori e datori di lavoro, in particolare riguardo alla libertà di associazione e alla libertà di sciopero.

  3. Come sono nati i sindacati e qual è la loro funzione?
  4. I sindacati sono nati dopo la rivoluzione industriale come associazioni per difendere gli interessi dei lavoratori, che, unendosi, hanno acquisito maggiore forza nei confronti dei datori di lavoro.

  5. Quali diritti hanno i lavoratori in relazione alla libertà sindacale in Italia?
  6. In Italia, la libertà sindacale è garantita dalla Costituzione del 1948, che riconosce il diritto dei lavoratori di associarsi in sindacati, di fondarne di nuovi e di svolgere attività sindacale, anche attraverso rappresentanze sindacali aziendali.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community