Concetti Chiave
- Gli impedimenti impedienti includono la mancata osservanza delle pubblicazioni matrimoniali e il rispetto del lutto vedovile, che richiede un'attesa di 300 giorni dopo la morte del coniuge.
- Questi impedimenti non annullano il matrimonio, ma consentono a terzi di indagare sulla validità del vincolo matrimoniale.
- In presenza di impedimenti dirimenti, il matrimonio può essere dichiarato nullo, mentre gli impedimenti impedienti impediscono solo la celebrazione delle nozze.
- Il consenso matrimoniale può essere viziato dall'incapacità di agire, escludendo minori e interdetti dalla possibilità di contrarre matrimonio.
- Il matrimonio può essere impugnato se uno dei coniugi dimostra di essere stato temporaneamente incapace di intendere o di volere al momento del consenso.
Impedimenti impedienti nel matrimonio
Gli impedimenti impedienti sono rappresentati da situazioni di minore gravità, le quali consistono o nella mancata osservanza delle pubblicazioni matrimoniali o il mancato rispetto del cosiddetto lutto vedovile (prima che la donna possa contrarre nuovo matrimonio devono trascorre almeno 300 giorni dalla morte del precedente coniuge, art. 89).
Conseguenze degli impedimenti
Il verificarsi di un impedimento impediente non determina lo scioglimento del matrimonio, ma autorizza un terzo soggetto a indagare sull’insussistenza del vincolo matrimoniale (PM, parenti, affini, ecc.). Qualora il matrimonio si sia già verificato, nel caso in cui sussistano impedimenti dirimenti ne viene dichiarata la nullità, in presenza di impedimenti impedienti l’ufficiale dello stato civile è tenuto a non celebrare le nozze, ma se esse sono state già celebrate manterranno la loro validità purché i coniugi paghino una cifra di ammenda.
Vizi del consenso matrimoniale
Il primo vizio legato al consenso matrimoniale corrisponde con l’incapacità di agire: l’art. 85 dispone che chiunque sia privo di capacità di agire (il minore eccetto gravi motivi o l’interdetto) non abbia la facoltà di contrarre vincolo matrimoniale.
L’art. 120 prevede inoltre che il matrimonio possa essere impugnato da uno dei due coniugi qualora egli riesca a provare che, nel momento in cui abbia prestato il consenso matrimoniale, era transitoriamente incapace di intendere o di volere. L’azione non può essere proposta se vi e' stata coabitazione per un anno dopo che il coniuge incapace ha recuperato la pienezza delle facoltà mentali).
Il consenso è considerato nullo anche nel caso in cui esso sia stato estorto mediante l’uso della violenza.
Domande da interrogazione
- Quali sono gli impedimenti impedienti nel matrimonio?
- Quali sono le conseguenze di un impedimento impediente?
- Quali vizi possono influenzare il consenso matrimoniale?
Gli impedimenti impedienti riguardano situazioni come la mancata osservanza delle pubblicazioni matrimoniali o il rispetto del lutto vedovile, che richiede un intervallo di 300 giorni dalla morte del coniuge precedente (art. 89).
Un impedimento impediente non scioglie il matrimonio, ma consente a terzi di indagare sulla validità del vincolo. Se il matrimonio è già stato celebrato, rimane valido a meno che non ci siano impedimenti dirimenti, e i coniugi possono dover pagare un'ammenda (art. 89).
Il consenso matrimoniale può essere viziato dall'incapacità di agire, come nel caso di minori o interdetti, e può essere impugnato se uno dei coniugi prova di essere stato temporaneamente incapace di intendere o volere al momento del consenso, a meno che non ci sia stata coabitazione per un anno dopo il recupero delle facoltà mentali (art. 120).