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Concetti Chiave

  • L'invalidità relativa prevista dall'art. 2113 si applica solo in assenza di modalità particolari di rinuncia o transazione, come la presenza di un sindacato o di un giudice.
  • La protezione del lavoratore è garantita dalla presenza di soggetti qualificati, come sindacati e commissioni di conciliazione, che assistono nel processo di rinuncia.
  • Meccanismi di autonomia assistita aumentano la flessibilità del sistema dell'inderogabilità, consentendo maggiori margini di negoziazione al lavoratore.
  • Il carattere relativo dell'efficacia giuridica dell'articolo 2113 è definito da specifici requisiti che circoscrivono la nullità di transazioni e rinunce in peius.
  • La vigilanza di soggetti imparziali assicura che le decisioni del lavoratore siano frutto di una volontà informata e non coartata.

Invalidità relativa e modalità particolari

L’invalidità prevista dall’art. 2113 ha carattere relativo. Essa non si applica quando il lavoratore stipula la rinuncia o la transazione secondo modalità particolari:

- con l’assistenza di un’associazione sindacale dei lavoratori;

- davanti alla commissione provinciale di conciliazione costituita presso la sede territoriale dell'ispettorato del lavoro;

- davanti ha un giudice, cioè nell'ambito di una controversia lavorativa. In questo caso, il giudice è obbligato a tentare la conciliazione tra le parti;

- davanti agli organi con facoltà di certificare i contratti collettivi di lavoro (ad esempio le province) abilitati dal decreto Biagi.

Protezione del lavoratore

Si presuppone che, in queste sedi, la debolezza negoziale del lavoratore venga meno grazie alla presenza di soggetti preposti a proteggerlo (come il sindacato) o imparziali (giudice e commissioni di conciliazione e certificazione).

Tali soggetti assistono il lavoratore nella stipulazione dell’atto di rinuncia o transazione al fine di garantire che esso sia davvero il frutto della volontà dello stipulante, informata e non coartata.

Obiettivi dell'autonomia assistita

Questi meccanismi di autonomia individuale assistita hanno due obiettivi principali:

- rendono più flessibile il sistema dell'inderogabilitò;

- restituiscono al lavoratore un ampio margine di autonomia negoziale, anche se sotto la costante vigilanza di terzi qualificati.

Sulla base di quanto sopra affermato, è possibile desumere il carattere relativo dell’efficacia giuridica di cui gode l’articolo 2113 del Codice civile: esso sancisce l’invalidità di transazioni e rinunce in peius per il lavoratore, ma circoscrive la suddetta nullità al sussistere di specifici requisiti.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le modalità particolari che escludono l'invalidità relativa per il lavoratore?
  2. L'invalidità relativa non si applica quando il lavoratore rinuncia o transige con l'assistenza di un sindacato, davanti a una commissione provinciale di conciliazione, a un giudice o a organi abilitati a certificare contratti collettivi, come previsto dall'art. 2113.

  3. Qual è il ruolo dei soggetti assistenti nella protezione del lavoratore?
  4. I soggetti assistenti, come sindacati e giudici, garantiscono che la rinuncia o la transazione del lavoratore sia frutto di una volontà informata e non coartata, riducendo la debolezza negoziale del lavoratore.

  5. Quali sono gli obiettivi principali dell'autonomia assistita nel contesto lavorativo?
  6. Gli obiettivi principali dell'autonomia assistita sono rendere il sistema più flessibile e restituire al lavoratore un ampio margine di autonomia negoziale, sempre sotto la vigilanza di terzi qualificati.

Domande e risposte

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