Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • I dipendenti non devono chiedere, sollecitare o offrire regali o utilità, accettando solo quelli di modico valore in contesti relazionali.
  • Regali o utilità ricevuti oltre i limiti consentiti devono essere restituiti alla Pubblica Amministrazione o devoluti a fini istituzionali.
  • I dipendenti devono comunicare eventuali incarichi di collaborazione con soggetti privati che hanno avuto interessi economici rilevanti nel biennio precedente.
  • È vietato costringere altri ad aderire a associazioni o organizzazioni, e i dipendenti devono informare il dirigente su eventuali rapporti di collaborazione retribuiti.
  • In caso di conflitto di interesse, i dipendenti devono astenersi da decisioni e attività, con l'astensione gestita dal responsabile d'ufficio.

Regali e utilità

Dipendente non chiede o sollecita o offre regali o utilità (circa 150 euro).

Non accetta regali o utilità eccetto di modico valore fatti nell’ambito delle relazioni e consuetudini, non chiede regali o utilità neanche di modico valore come corrispettivo per atti d’ufficio.

Regali o utilità ricevuti oltre casi consentiti messi a disposizione della P.A per restituzione o devoluti a fini istituzionali.

Incarichi e collaborazioni

Dipendente accetta a incarichi di collaborazione da soggetti privati che hanno o hanno avuto nel biennio prima interesse economico rilevante in decisioni o attività d’ufficio.

Dipendenti comunica a responsabile del proprio ufficio adesione o appartenenza ad associazioni o organizzazioni che possano interferire con attività d’ufficio.

Dipendente non costringe altri ad aderire a associazioni o organizzazioni, prospettando vantaggi o svantaggi.

Dipendente informa dirigente dell’ufficio dei rapporti diretti o indiretti di collaborazione retribuiti con soggetti privati che ha o ha avuto negli ultimi 3 anni, specificando se dipendente stesso o parenti o affini di secondo grado o coniuge o convivente ha ancora rapporti finanziari e se rapporti riguardano interessi in attività o decisioni inerenti l’ufficio.

Conflitto di interesse

Dipendente si astiene da decisioni o attività in conflitto di interesse, anche potenziale.

Dipendente si astiene da decisioni o attività di interesse proprio o di parenti o affini di secondo grado o coniuge o conviventi o persone con frequentazione abituale o soggetti con causa pendente o inimicizia o rapporti di debito/credito o soggetti di cui è tutore o curatore, procuratore o agente o enti o associazioni o comitati o società o stabilimenti di cui è amministratore o gerente o dirigente, dove ci sono ragioni di convenienza.

Sull’astensione decide il responsabile d’ufficio a cui appartiene.


Domande da interrogazione

  1. Quali sono le regole riguardanti l'accettazione di regali da parte dei dipendenti?
  2. I dipendenti non devono chiedere, sollecitare o offrire regali o utilità, accettando solo quelli di modico valore nell'ambito delle relazioni consuetudinarie. Regali o utilità ricevuti oltre i limiti consentiti devono essere restituiti o devoluti a fini istituzionali.

  3. Come devono comportarsi i dipendenti riguardo a incarichi di collaborazione con soggetti privati?
  4. I dipendenti non possono accettare incarichi di collaborazione da soggetti privati che hanno avuto un interesse economico rilevante nelle decisioni d'ufficio negli ultimi due anni e devono comunicare eventuali appartenenze a associazioni che possano interferire con le loro attività.

  5. Qual è la procedura da seguire in caso di conflitto di interesse?
  6. I dipendenti devono astenersi da decisioni o attività in conflitto di interesse, informando il responsabile d'ufficio. L'astensione deve riguardare anche interessi di parenti o affini e deve essere decisa dal responsabile dell'ufficio.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community