Concetti Chiave
- La distinzione tra cose semplici e composte evidenzia che le prime sono oggetti unici, mentre le seconde sono formate dall'unione di più cose semplici.
- Le cose complesse o collettive sono gruppi di cose semplici considerate come un'unica unità, come ad esempio un gregge.
- Si distingue tra universitates facti, come biblioteche, e universitates iuris, che si riferiscono a situazioni giuridiche complessive per un singolo soggetto.
- I frutti naturali provengono direttamente dalla cosa, mentre i frutti civili rappresentano i proventi derivanti dalla cessione del godimento della cosa.
- Il dibattito filosofico riguardante il parto della schiava pone l'accento sulla sua natura umana, escludendola dalla categoria dei frutti giuridici.
Distinzione tra cose semplici e composte
Si tratta di una distinzione filosofica sottolineata da Pomponio:
- le cose semplici sono quegli oggetti che si configurano come cose unitarie (ad esempio uno schiavo, una pietra, una trave, una bottiglia, ecc);
- le cose composte sono invece costituite dall’unione di più cose semplici (un edificio, una nave, un armadio, ecc);
- le cose complesse o collettive sono gruppi di cose semplici fisicamente disgiunte ma considerate come un’unità, cioè un conglomerato di beni (come ad esempio un gregge).
Universitates facti e iuris
Gli interpreti medievali distinsero tra universitates facti (tra le quali configurano ad esempio biblioteche e pinacoteche) e universitates iuris (cioè situazioni giuridiche complessive riferibili a un solo soggetto: ne è un esempio l’ereditas).
- Le cose divisibili sono tutti gli oggetti che possono essere divisi mantenendo una funzione economico-sociale proporzionale rispetto all’intero;
- Sono invece indivisibili tutte le cose il cui frazionamento determina una perdita economica.
Definizione e distinzione dei frutti
Si definisce frutto il reddito (utile) proveniente da un’attività.
I frutti si distinguono in:
- frutti naturali, che provengono direttamente dalla cosa, con l’eventuale concorso del lavoro dell’uomo (come ad esempio i prodotti della terra o i prodotti della lana)
- frutti civili sono rappresentati dai proventi che il proprietario ricava dalla cessione ad altri del godimento della cosa.
Non è considerato frutto il parto della schiava: ciò diede origine a un dibattito di matrice filosofica. Sebbene, dal punto di vista giuridico, uno schiavo fosse una res, essa condivideva ugualmente la natura umana degli uomini: pertanto si ritenne che i parti della schiava non potessero essere considerati frutti (dunque non reddito derivante da una res).
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza tra cose semplici e cose composte secondo Pomponio?
- Cosa si intende per universitates facti e universitates iuris?
- Come si distinguono i frutti naturali dai frutti civili?
Le cose semplici sono oggetti unitarie come uno schiavo o una pietra, mentre le cose composte sono formate dall'unione di più cose semplici, come un edificio o una nave.
Le universitates facti si riferiscono a gruppi fisici di cose, come biblioteche, mentre le universitates iuris indicano situazioni giuridiche complessive riferibili a un soggetto, come l'eredità.
I frutti naturali derivano direttamente dalla cosa, come i prodotti della terra, mentre i frutti civili sono i proventi ottenuti dalla cessione del godimento della cosa.