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Concetti Chiave

  • La pubblicazione a mezzo stampa in Italia non richiede controlli preventivi da autorità pubbliche, con sequestro possibile solo per delitti specifici e tramite atto motivato giudiziario.
  • Ogni pubblicazione deve indicare luogo, anno, nome e domicilio dello stampatore e dell'editore, con registrazione necessaria presso il tribunale locale per giornali e periodici.
  • Le imprese editrici devono rendere pubblico il loro assetto proprietario e prevenire posizioni dominanti sul mercato secondo la legge sull'editoria.
  • Il sistema radiotelevisivo italiano, inizialmente in monopolio statale, è stato legittimato dalla Corte costituzionale come servizio pubblico essenziale, limitato da canali e costi elevati.
  • La legge sulla stampa prevede limiti alla libertà di manifestazione del pensiero, come stabilito dalla sentenza 293/2000, per garantire un'informazione responsabile.

Criteri fondamentali della stampa

La disciplina cui la stampa è sottoposta si può riepilogare tramite alcuni criteri fondamentali. In primo luogo, la pubblicazione a mezzo stampa non è soggetta a controlli preventivi da parte di alcuna autorità pubblica (ad es. autorizzazioni o censure). Si può ordinare il sequestro di una pubblicazione solo se ricorre una fattispecie di delitto espressamente prevista dalla legge sulla stampa (riserva di legge rinforzata) e solo in forza di un atto motivato dell’autorità giudiziaria (riserva di giurisdizione).

Obblighi di pubblicazione e registrazione

La pubblicazione deve rispettare i limiti alla libertà di manifestazione del pensiero (v. sent. 293/2000). La legge sulla stampa (l. 47/1948) prevede che ogni stampato deve indicare il luogo e l’anno della pubblicazione, nonché il nome e domicilio dello stampatore e, se esiste, dell’editore; i giornali (quotidiani) e i periodici devono essere previamente registrati presso la cancelleria del tribunale del luogo dove sono pubblicati e devono avere un direttore responsabile iscritto all’albo dei giornalisti.

La legge sull’editoria (l. 416/1981), dando attuazione all’art. 21.5, richiede che le imprese editrici, sottoponibili a controlli da parte dell’autorità garante, rendano pubblico l’assetto proprietario ed evitino di avere una posizione dominante sul mercato attraverso la concentrazione di testate.

Evoluzione normativa del sistema radiotelevisivo

Privi di esplicita disciplina costituzionale sono invece gli altri moderni mezzi di comunicazione di massa, e in particolare il sistema radiotelevisivo. Esso ha subito una graduale evoluzione normativa. Inizialmente, in base alle disposizioni contenute nel codice postale del 1936, era stato affidato in regime di monopolio allo Stato. Con la sent. 59/1960 la Corte costituzionale aveva riconosciuto la legittimità del monopolio statale, giustificando l’esclusione in questo ambito dell’iniziativa economica privata sulla base dell’art. 43 Cost.: ciò in considerazione sia della natura di servizio pubblico essenziale rivestita dal sistema radiotelevisivo, sia della limitatezza dei canali disponibili e degli alti costi del servizio.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali criteri che regolano la pubblicazione a mezzo stampa?
  2. La pubblicazione a mezzo stampa non è soggetta a controlli preventivi da parte di autorità pubbliche e il sequestro è possibile solo in caso di delitti previsti dalla legge sulla stampa, tramite un atto motivato dell'autorità giudiziaria.

  3. Quali obblighi devono rispettare le pubblicazioni secondo la legge sulla stampa?
  4. Ogni pubblicazione deve indicare il luogo e l’anno di pubblicazione, il nome e domicilio dello stampatore e dell’editore, e i giornali devono essere registrati presso la cancelleria del tribunale e avere un direttore responsabile iscritto all’albo dei giornalisti.

  5. Come si è evoluto il sistema radiotelevisivo in Italia?
  6. Il sistema radiotelevisivo, inizialmente in monopolio statale, ha subito un'evoluzione normativa, con la Corte costituzionale che ha giustificato il monopolio sulla base della sua natura di servizio pubblico essenziale e dei costi elevati del servizio.

Domande e risposte

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