Concetti Chiave
- I coniugi devono sostenersi reciprocamente sia a livello morale che materiale, con un impegno che comprende aspetti sentimentali e patrimoniali.
- È obbligo dei coniugi educare, istruire e mantenere i figli, attuando un progetto familiare e coabitando insieme.
- I figli devono contribuire al mantenimento della famiglia in base alle loro capacità e al reddito, finché vivono con i genitori.
- La violazione dei doveri coniugali può comportare l'addebito della separazione se commessa con dolo o colpa, altrimenti il giudice può emettere una sentenza senza colpa in caso di reciproca intolleranza.
- Il risarcimento in caso di separazione è basato su criteri assistenziali, risarcitori e compensativi, che considerano le condizioni economiche e il contributo di ciascun coniuge alla famiglia.
Obblighi dei coniugi
I coniugi hanno l’obbligo di sostegno reciproco sia sul piano morale che sul piano materiale; tale obbligo rappresenta pertanto un duplice contenuto, in parte sentimentale e in parte patrimoniale. I coniugi sono inoltre obbligati ad educare, istruire e mantenere i figli. Ad essi è prescritto il dovere di attuare un progetto famigliare di vita e di coabitare, cioè di condividere pienamente il loro rapporto. Infine, ogni coniuge ha il dovere di contribuire, in relazione alle proprie possibilità sostanziali (principio di proporzionalità), ai bisogni della famiglia.
Doveri dei figli
L’art. 315 bis del c.c. impone persino al figlio il dovere di contribuire, in relazione alle proprie capacità, alle proprie sostanze e al proprio reddito, al mantenimento della famiglia finché convive con essa.
I coniugi sono tenuti reciprocamente a rispettare i suddetti doveri predeterminati dal legislatore, che sono automaticamente prescritti loro nel momento stesso in cui sorge il vincolo matrimoniale. In particolare, la violazione di uno dei doveri matrimoniali che sia causa della separazione personale e che sia stata commessa con dolo o colpa può portare all’addebito della separazione. Nel caso in cui la separazione scaturisca da un rapporto di reciproca intolleranza, il giudice emette una sentenza di separazione senza colpa; qualora uno dei due coniugi imputi all’altro la violazione di uno dei doveri coniugali come causa determinante ed esclusiva del divorzio, il giudice emette una sentenza che preveda l’addebito di separazione. Il quantum di questo assegno è determinato sulla base di un criterio assistenziale (che tiene conto delle condizioni economiche dei coniugi), un criterio risarcitorio (basato sulle ragioni della decisione), un criterio compensativo (fondato sul contributo personale ed economico dato da ciascuno dei coniugi alla conduzione familiare). Il procedimento necessario per giungere al concreto scioglimento del vincolo matrimoniale può aver luogo in diversi modi.
Domande da interrogazione
- Quali sono gli obblighi reciproci dei coniugi nel matrimonio?
- Qual è il dovere dei figli nei confronti della famiglia?
- Cosa accade in caso di violazione dei doveri matrimoniali?
I coniugi hanno l'obbligo di sostegno reciproco sia morale che materiale, di educare e mantenere i figli, e di attuare un progetto familiare di vita, condividendo pienamente il loro rapporto.
I figli devono contribuire, in base alle proprie capacità e reddito, al mantenimento della famiglia finché convivono con essa, come stabilito dall'art. 315 bis del c.c.
La violazione di doveri matrimoniali può portare all'addebito della separazione se commessa con dolo o colpa; in caso di reciproca intolleranza, il giudice emette una sentenza di separazione senza colpa.