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Concetti Chiave

  • I diritti universali nel costituzionalismo occidentale tutelano l'individuo, ma le comunità intermedie ricevono solo un riconoscimento limitato.
  • Negli Stati Uniti, i diritti collettivi sono riconosciuti principalmente all'interno delle tribù native, considerate entità semisovrane con autonomia rafforzata.
  • Negli anni settanta, la Corte Suprema ha decretato che le regole delle tribù natie prevalgono sulla giurisdizione statale, limitando la protezione dei diritti individuali.
  • Il costituzionalismo americano rimane ancorato al XVIII secolo, con un riconoscimento parziale delle libertà positive e dei diritti collettivi.
  • Le differenze tra Canada e USA riguardano la forte concezione di diritti collettivi in Canada rispetto al riconoscimento limitato negli USA.

Diritti universali e comunità intermedie

Nella tradizione del costituzionalismo occidentale, i diritti hanno una dimensione universale per quanto riguarda la tutela del singolo; le costituzioni, però, riconoscono in maniera solo limitata i diritti dell’individuo all’interno delle comunità intermedie.
In alcuni ordinamenti, come ad esempio in Canada, la concezione di «diritti collettivi» è altresì molto spiccata. Negli USA, invece, i diritti collettivi trovano un riconoscimento solo in un caso specifico:

- all’interno delle tribù native, considerate entità semisovrane (perché sono soggette ad un regime di autonomia molto rafforzato, nell’ambito del quale godono di un notevole margine di discrezionalità per quanto riguarda la definizione delle regole di condotta). Le tribù native godono di un’autonomia di carattere collettivo a causa della loro preesistenza rispetto alla nascita del costituzionalismo americano.

Casi giudiziari e diritti tribali

Negli anni settanta dello scorso secolo, la corte costituzionale degli USA si è espressa in merito a un caso riguardante il principio di uguaglianza e il principio della protezione di una tribù nativa dall’ingerenza statale. In particolare, una cittadina nativa lamentava la violazione dei propri diritti perché il gruppo indigeno a cui apparteneva non considera i figli maschi nati da una donna nativa membri effettivi della tribù stessa. La Corte suprema stabilì che il trattamento deteriore a danno di chi appartiene alle tribù indiane non può essere portato dinanzi a una corte statunitense perché le regole di condotta delle tribù non tollerano l’inclusione statale.

Il costituzionalismo americano, in generale, è tipico del XVIII secolo e non ha ancora riconosciuto il novero delle libertà positive, tra le quali i diritti collettivi (quelli ad esempio inerenti a riunioni e associazioni) sono preminenti.

Riconoscimento parziale dei diritti collettivi

In sintesi, dunque, i diritti collettivi hanno ottenuto un riconoscimento solo parziale nei diversi stati del mondo.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza tra diritti universali e diritti collettivi nelle costituzioni?
  2. I diritti universali tutelano il singolo, mentre i diritti collettivi, come evidenziato nel testo, sono riconosciuti in modo limitato all'interno delle comunità intermedie, con esempi significativi in Canada e negli USA.

  3. Come viene trattata l'autonomia delle tribù native negli Stati Uniti?
  4. Le tribù native negli USA sono considerate entità semisovrane con un regime di autonomia rafforzato, come indicato nel testo, che consente loro di definire le proprie regole di condotta senza ingerenza statale.

  5. Qual è la posizione della Corte suprema degli USA riguardo ai diritti delle tribù indiane?
  6. La Corte suprema ha stabilito che le regole di condotta delle tribù indiane non possono essere contestate in una corte statunitense, come dimostrato da un caso degli anni settanta, evidenziando il riconoscimento parziale dei diritti collettivi.

Domande e risposte

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