Concetti Chiave
- L'indebitamento è visto come un'entrata e una spesa, poiché lo Stato ottiene risorse finanziarie da rimborsare con interessi.
- Il circolo vizioso dell'insolvenza statale si alimenta con l'aumento degli interessi richiesti dai mutuanti in caso di percezione di insicurezza.
- Le entrate correnti dello Stato provengono dalla podestà impositiva sui cittadini, comprendendo entrate tributarie e extratributarie.
- Le entrate straordinarie, come quelle da alienazione di beni patrimoniali, sono utilizzate in situazioni di grave crisi economica.
- Il debito può essere visto come una fonte di entrate o come un onere di spese, a seconda della posizione di chi lo gestisce.
Indebitamento come entrata e spesa
L’indebitamento deve essere considerato allo stesso tempo come un’entrata e una spesa: nel momento in cui lo richiede, infatti, lo Stato reperisce risorse finanziarie che, però, dovrà rimborsare in seguito, lo stesso anno (e in questo caso si parla di «debito fluttuante) o entro un termine ulteriormente dilatato. A prescindere dal momento in cui il saldo è effettuato, alla somma inizialmente ricevuta dovrà aggiungersi un tasso di interesse e ciò declina il debito come spesa, oltre che come entrata.
Circolo vizioso dell'insolvenza statale
Se lo stato rischia di essere insolvente deve riconoscere un interesse maggiore ai mutuanti; ciò crea un circolo vizioso, perché più aumenta la percezione di insicurezza che i mercati di capitali emanano, maggiore sarà la garanzia economica di cui lo Stato, già indebitato, dovrà farsi carico. Nell’ambito della grave crisi sanitaria causata dal diffondersi della pandemia da nuovo Coronavirus (Sars-cov-2), ad esempio, lo Stato italiano dovrà probabilmente far fronte a costi estremamente ingenti per sostenere i numerosi prestiti di cui avrà senz’altro bisogno.
Entrate correnti e autofinanziamento
Il reperimento delle risorse finanziarie che lo Stato può ottenere, però, dipende anche dalle cosiddette «entrate correnti», cioè legate alla podestà impositiva rivolta ai cittadini, noti sotto questo profilo come «contribuenti». Le entrate correnti, cioè volte all’autofinanziamento dello stato, comprendono due voci: entrate tributarie ed extratributarie. Le prime comprendono le tasse canoniche imposte a tutti i contribuenti; le seconde, invece, derivano dall’applicazione di sanzioni amministrative (multe) o penali (ammende, ad esempio quella prevista ex art. 650 del Codice penale).
Entrate straordinarie e crisi economica
A queste tipologie si affiancano entrate di tipo straordinario, ad esempio quelle derivanti dall’alienazione di beni patrimoniali. Si tratta di un mezzo finanziario a cui non si ricorre spesso, solo in situazioni di seria ed estrema crisi.
Il debito, per questo motivo, può essere considerato come fonte di entrate oppure come onere di spese, dipende il punto di vista di chi percepisce o paga il suddetto debito: gli stati che assumono e adottano le obbligazioni finanziarie diversano creditori, acquisendo il debito come entrata; quello le cui obbligazioni sono assunte e adottate, viceversa, percepirà il debito come spesa.
Domande da interrogazione
- In che modo l'indebitamento è considerato sia un'entrata che una spesa per lo Stato?
- Qual è il circolo vizioso che si crea in caso di insolvenza statale?
- Quali sono le principali fonti di entrate correnti per lo Stato?
L'indebitamento è visto come un'entrata quando lo Stato reperisce risorse finanziarie, ma diventa una spesa poiché deve rimborsare tali somme con un tasso di interesse, rendendo il debito un onere finanziario (come indicato nel testo).
In caso di insolvenza, lo Stato deve offrire tassi di interesse più elevati ai mutuanti, aumentando la percezione di insicurezza nei mercati, il che porta a maggiori costi per lo Stato stesso, come evidenziato dalla crisi sanitaria attuale (come descritto nel testo).
Le entrate correnti derivano dalla podestà impositiva sui cittadini e si suddividono in entrate tributarie (tasse) ed extratributarie (sanzioni), fondamentali per l'autofinanziamento dello Stato (come spiegato nel testo).