Concetti Chiave
- I normativisti identificano la costituzione con il documento costituzionale e la vedono come la norma fondamentale di un sistema giuridico piramidale.
- Kelsen, esponente del normativismo, sostiene che la costituzione è valida solo se è effettivamente applicata nella realtà di fatto.
- Gli istituzionalisti considerano la costituzione come un fattore ordinante del diritto che si applica concretamente nel contesto politico e sociale.
- Secondo Karl Schmitt, la vera costituzione è la decisione fondamentale che determina la forma dell'unità politica attorno a valori specifici.
- La distinzione tra costituzione materiale e formale evidenzia la differenza tra la carta costituzionale e l'ordinamento costituzionale effettivamente vigente.
Visione dei normativisti
Normativisti e istituzionalisti hanno proposto due visioni differenti del concetto di costituzione.
I normativisti identificano la costituzione con il documento costituzionale. I normativisti considerano il diritto un sistema politico piramidale che, al suo vertice, ha una norma fondamentale (la costituzione), in base alla quale si costruisce l’intero ordinamento. Da essa, infatti, scaturiscono tutte le altre fonti del diritto (primarie e secondarie). Secondo Kelsen, massimo esponente del normativismo, la costituzione vige solo se e in quanto vige (solo se vige nella realtà di fatto). La posizione kelseniana viene criticata dagli istituzionalisti, che la considerano tautologica.
Prospettiva degli istituzionalisti
Gli istituzionalisti, invece, considerano la costituzione sia come fattore ordinante del diritto, sia come diritto effettivo, applicato cioè al mondo pratico. Karl Schmitt, massimo esponente degli istituzionalisti, afferma infatti che la vera costituzione è la decisione fondamentale con cui il potere costituente determina, attorno a specifici valori e interessi (elementi concreti), la forma dell’unità politica di un ordinamento.
Sintesi delle differenze
In sintesi, è possibile dire che i normativisti concepiscono la costituzione come un insieme di disposizioni di cui tenere conto a prescindere dalla loro applicazione pratica (costituzione formale), mentre gli istituzionalisti guardano alla costituzione come un insieme di norme applicate alla realtà concreta, dalle quali scaturisce pertanto l’ordinamento costituzionale (costituzione materiale).
La differenza tra costituzione materiale e costituzione formale può essere ricondotta alla distinzione tra costituzione (l’effettiva carta costituzionale) e l’ordinamento costituzionale (l’insieme di norme scritte e non, effettivamente vigenti, si pensi ad esempio alle fonti consuetudinarie o alle altre fonti fatto).
Domande da interrogazione
- Qual è la principale differenza tra la visione normativista e quella istituzionalista della costituzione?
- Come definisce Kelsen la validità della costituzione?
- Qual è il ruolo della decisione fondamentale secondo Karl Schmitt?
I normativisti vedono la costituzione come un documento formale, mentre gli istituzionalisti la considerano un insieme di norme applicate alla realtà concreta, evidenziando così la distinzione tra costituzione formale e materiale.
Kelsen afferma che la costituzione vige solo se e in quanto vige nella realtà di fatto, sottolineando un approccio che è stato criticato dagli istituzionalisti per la sua apparente tautologia.
Secondo Schmitt, la vera costituzione è rappresentata dalla decisione fondamentale del potere costituente, che determina la forma dell'unità politica attorno a valori e interessi specifici, evidenziando l'importanza della dimensione pratica della costituzione.