Concetti Chiave
- Il controllo giurisdizionale permette al giudice di verificare la correttezza della valutazione amministrativa, evitando di sostituirsi ad essa.
- La violazione delle regole logiche o di comune esperienza da parte dell'amministrazione può portare all'illegittimità e all'annullamento del provvedimento.
- La discrezionalità tecnica riguarda scelte basate su conoscenze specialistiche e non su interessi pubblici, rendendo la valutazione più complessa.
- Il dibattito tra studiosi si concentra sulla sindacabilità delle valutazioni tecniche da parte del giudice, evidenziando una divisione di opinioni.
- I provvedimenti amministrativi hanno effetti giuridici anche su soggetti esterni all'amministrazione che li ha emessi, influenzando quindi un ampio spettro di destinatari.
Controllo giurisdizionale e valutazione
Controllo giurisdizionale: il giudice di fronte al quale viene impugnato il provvedimento, può sostituire la sua valutazione a quella dell’amministrazione? Si sostiene il ricordo a regole logiche o di comune esperienza. La violazione di tali regole, comporta l’illegittimità del provvedimento e il suo annullamento. Queste regola danno contenuto alla figura dell’eccesso di potere. Attraverso il sindacato per eccesso di potere, il giudice non sostituisce la propria valutazione a quella dell’amministrazione, ma controlla che quest’ultima si sia formata correttamente.
Discrezionalità tecnica e valutazioni
Discrezionalità tecnica: quando le scelte non riguardano gli interessi ma l’applicazione di conoscenza specialistiche (stabilire se una sostanza è pericolosa, se un farmaco è sicuro, se uno studente è preparato). In questo caso il 1° problema non si pone, perché le regole da applicare sono quelle della disciplina specialistica (chimica, medicina, ecc…). Si pone invece il 2° problema, cioè se le valutazioni tecniche della p.a. sono sindacabili da parte del giudice, dato che non si tratta dell’apprezzamento di interesse pubblico. Su questa questione gli studiosi sono divisi.
Provvedimenti amministrativi e effetti
I provvedimenti amministrativi sono atti di esercizio di poteri amministrativi, produttivi di effetti giuridici anche verso soggetti diversi dall’amministrazione che li ha emanati.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo del giudice nel controllo giurisdizionale dei provvedimenti amministrativi?
- Cosa si intende per discrezionalità tecnica nelle valutazioni amministrative?
- Quali sono le conseguenze dei provvedimenti amministrativi?
Il giudice non sostituisce la propria valutazione a quella dell’amministrazione, ma verifica che quest’ultima si sia formata correttamente, annullando il provvedimento in caso di violazione delle regole logiche o di comune esperienza, come indicato nel testo.
La discrezionalità tecnica riguarda scelte basate su conoscenze specialistiche, come la valutazione della pericolosità di una sostanza o la sicurezza di un farmaco, dove le regole applicabili sono quelle della disciplina specialistica, ma la sindacabilità delle valutazioni da parte del giudice è oggetto di dibattito tra studiosi.
I provvedimenti amministrativi sono atti che esercitano poteri amministrativi e producono effetti giuridici anche nei confronti di soggetti diversi dall’amministrazione che li ha emanati, come descritto nel testo.