Concetti Chiave
- L'armatore, secondo il codice della navigazione del 1942, è colui che esercita la nave, indipendentemente dalla proprietà.
- È obbligatorio per l'armatore presentare una dichiarazione presso l'ufficio di iscrizione della nave; in caso contrario, il proprietario sarà considerato armatore.
- La società di armamento si forma quando più soggetti (caratisti) condividono la proprietà della nave, suddividendone il valore in 24 quote chiamate "carati".
- La figura dell'armatore è distinta da quella del gerente, che si occupa della gestione, assistenza e manutenzione della nave.
- I caratisti possono costituire una società di armamento tramite deliberazione della maggioranza e un documento privato, rispondendo solidalmente per i debiti contratti dalla società in mancanza di pubblicità.
Definizione di armatore
Il codice della navigazione del 1942 fornisce la definizione di «magister navis»: si tratta di colui che assume l’esercizio della nave (armatore). È definito armatore (magister navis) il soggetto che, essendo o no proprietario della nave, ne ha l’esercizio. Esso attiene alle attività di gestione e responsabilità del mezzo. Dunque, chi arma la nave non è l’armatore: questi corrisponde con colui che ne ha l’esercizio.
Obblighi e responsabilità dell'armatore
L’articolo 265 del Codice della navigazione afferma che l’armatore è tenuto a presentare un’apposita dichiarazione presso l’ufficio di iscrizione della nave. L’articolo 272 prevede che in caso di mancata presentazione sarà ritenuto armatore il proprietario del mezzo.
La dottrina prevalente non considera la pubblicità un elemento indispensabile per ottenere l’esercizio della nave.
Società di armamento e caratisti
Distinta dall’armatore è la società di armamento: essa sussiste quando si ha comproprietà della nave tra due o più soggetti (definiti caratisti). Nella società di armamento il valore della nave è suddiviso in 24 quote (ogni quota è chiamata «carato).
La figura dell’armatore si distingue anche da quella del gerente, colui che ha la gestione dell’assistenza, della manutenzione e dell’amministrazione del mezzo.
I caratisti possono istituire la società di armamento tramite la deliberazione della maggioranza (calcolata sulla base dei carati detenuti da ogni socio) e mediante un documento di natura privata. Oltre all’atto costitutivo della società, per le navi maggiori dei galleggianti è richiesta l’annotazione dell’atto di nazionalità
In assenza di pubblicità i caratisti consenzienti risponderanno in solido per i debiti contratti dalla società.
Domande da interrogazione
- Chi è l'armatore secondo il codice della navigazione del 1942?
- Quali sono gli obblighi principali dell'armatore?
- Qual è la differenza tra armatore e società di armamento?
L'armatore, definito come "magister navis", è colui che assume l'esercizio della nave, indipendentemente dal fatto che sia o meno il proprietario. La sua figura è legata alla gestione e responsabilità del mezzo.
L'armatore è tenuto a presentare una dichiarazione presso l'ufficio di iscrizione della nave, come stabilito dall'articolo 265 del Codice della navigazione. In caso di mancata presentazione, il proprietario della nave sarà considerato armatore.
La società di armamento si forma quando due o più soggetti (caratisti) hanno comproprietà della nave, suddividendo il valore in quote. L'armatore, invece, è colui che esercita la nave, mentre la società di armamento è un'entità distinta che gestisce la nave in base ai carati detenuti.