Concetti Chiave
- Il noleggiante è obbligato a eseguire i viaggi richiesti dal noleggiatore, che deve fornire istruzioni dettagliate sul viaggio.
- Per ridurre il rischio di errori, la clausola di employment consente al noleggiatore di comunicare direttamente con il comandante della nave.
- In caso di danni causati da ordini del noleggiatore, la clausola di indemnity permette al noleggiante di rivalersi su di lui per eventuali risarcimenti richiesti da terzi.
- Il codice della navigazione offre una protezione specifica per il noleggiante, bilanciando le responsabilità legate al ruolo di armatore.
- Il noleggiatore gode di una tutela legale, ma con riserva, nel contesto delle responsabilità derivanti dagli ordini impartiti.
Obblighi del noleggiante e del noleggiatore
Per definizione, il noleggiante si obbliga a compiere i viaggi ordinati dal noleggiatore. Quest’ultimo è dunque tenuto a fornire indicazioni in merito al viaggio che deve essere svolto. Il codice della navigazione si preoccupa di verificare a quale soggetto le suddette indicazioni devono essere dettate. Il principio generale è quello per cui il noleggiatore deve dare istruzioni e ordini al noleggiante quale controparte contrattuale. L’applicazione completa di tale principio implica lo svolgimento di un duplice passaggio: la fornitura delle indicazioni al noleggiante e la loro trasmissione al comandante.
Clausola di employment e trasmissione ordini
Ciò può talvolta implicare un errore di trasmissione. Per evitare che tale ipotesi si verifichi, i formulari contrattuali contengono una clausola denominata «employment», in virtù della quale il noleggiatore ha la facoltà di impartire ordini e istruzioni direttamente al comandante della nave, evitando dunque il doppio passaggio sopra riportato.
Clausola di indemnity e responsabilità
Talvolta può sussistere l’ipotesi in cui in esecuzione di tali ordini si verifichino danni. Questo è il caso in cui il noleggiatore imponga al comandante di portare la nave in un determinato punto del porto il cui fondo risulti talmente basso da arrecare danni alla nave. Secondo i principi generali del diritto della navigazione, di tali danni dovrebbe rispondere il noleggiante; nei formulari viene però inserita un’ulteriore clausola denominata «indemnity», in funzione della quale il noleggiante ha il diritto di rivalersi sul noleggiatore qualora terzi chiedano un risarcimento dei danni subiti in esecuzione degli ordini impartiti dal noleggiatore.
Sotto questo profilo, il codice della navigazione pone dunque una particolare tutela nei confronti del noleggiante, pur tenendo in grande considerazione la responsabilità che il suo ruolo di armatore implica. In definitiva, è possibile affermare che il noleggiatore gode di una tutela con riserva.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo del noleggiante e del noleggiatore nel contratto di noleggio?
- Cosa prevede la clausola di "employment" nei contratti di noleggio?
- Come funziona la clausola di "indemnity" in caso di danni durante l'esecuzione degli ordini?
Il noleggiante è obbligato a compiere i viaggi ordinati dal noleggiatore, il quale deve fornire indicazioni dettagliate sul viaggio. Questo processo implica la trasmissione delle istruzioni al comandante della nave (testo).
La clausola di "employment" consente al noleggiatore di impartire ordini direttamente al comandante della nave, evitando il passaggio intermedio di comunicazione con il noleggiante, riducendo così il rischio di errori di trasmissione (testo).
La clausola di "indemnity" consente al noleggiante di rivalersi sul noleggiatore per eventuali danni causati da ordini impartiti, proteggendo il noleggiante da richieste di risarcimento da parte di terzi (testo).