Concetti Chiave
- L'azienda insolvente può utilizzare procedure concorsuali come il concordato preventivo e l'accordo di ristrutturazione per evitare la liquidazione.
- La legge Fornero e il Jobs act hanno introdotto importanti novità, tra cui l'ASPI, ora conosciuta come Naspi, per garantire la protezione dei lavoratori disoccupati.
- La cassa integrazione guadagni (CIG) è un ammortizzatore sociale che permette di ridurre l'orario di lavoro o sospendere i dipendenti in caso di difficoltà aziendali.
- Per accedere alla CIG, l'imprenditore deve presentare una richiesta all'organismo pubblico competente, previa consultazione con il sindacato.
- La sospensione dei lavoratori deve essere seguita da un provvedimento amministrativo che autorizzi l'accesso alle prestazioni della CIG per il numero di dipendenti stabilito.
Procedure concorsuali per aziende insolventi
L’azienda insolvente può servirsi di apposite procedure concorsuali previste dall’ordinamento (concordato preventivo, accordo di ristrutturazione del debito, ecc.), nella speranza di sostituire alla liquidazione la semplice cessione dell’attività. Ovviamente, nel tempo necessario a effettuare il salvataggio dell'impresa, deve essere possibile far ricorso alle risorse garantite dagli ammortizzatori sociali..
Innovazioni legislative nel lavoro
La legge Fornero e il Jobs act hanno innovato la materia. La principale novità ha riguardato l’introduzione dell’ASPI (assicurazione sociale per l’impiego), poi rinominata dal Jobs act Naspi (la N sta per «nuova»). Una norma del 2015, inoltre, a intimato ai datori di lavoro beneficiari di aiuti statali di restituire le somme percepite nel caso in cui riducano il personale per più del 50% entro cinque anni dalla data di investimento del denaro ottenuto.
Funzionamento della cassa integrazione guadagni
Il principale ammortizzatore sociale è la cassa integrazione guadagni (CIG), che può essere ordinaria o straordinaria. La CIG viene erogata in presenza di eventi aziendali critici: in questo caso l'imprenditore può ridurre l'orario di lavoro dei propri dipendenti oppure sospenderli dal lavoro, senza corrispondere il relativo stipendio. Questa prerogativa è lecita solo se l’imprenditore ha accesso alla cassa integrazione guadagni, attivabile solo in alcune ipotesi:
- se ricorrono le causali oggettive di intervento della CIG (cause integrabili);
- se la CIG è proposta dall’impresa all'organismo pubblico competente dopo aver consultato il sindacato, ovviamente la domanda è valida solo se accolta.
La decisione di sospendere i lavoratori, quindi, deve essere seguita dall'emanazione di un provvedimento amministrativo che autorizzi un dato numero di dipendenti dell’azienda ad accedere alle prestazioni della CIG.
Domande da interrogazione
- Quali sono le procedure concorsuali disponibili per le aziende insolventi?
- Quali sono le principali innovazioni legislative nel campo del lavoro introdotte dalla legge Fornero e dal Jobs act?
- Come funziona la cassa integrazione guadagni (CIG) e quali sono le condizioni per accedervi?
Le aziende insolventi possono avvalersi di procedure concorsuali come il concordato preventivo e l'accordo di ristrutturazione del debito, con l'obiettivo di salvaguardare l'attività anziché procedere alla liquidazione.
Le principali innovazioni includono l'introduzione dell'ASPI, ora chiamata Naspi, e una norma del 2015 che obbliga i datori di lavoro a restituire aiuti statali se riducono il personale di oltre il 50% entro cinque anni dall'investimento.
La CIG, che può essere ordinaria o straordinaria, è attivabile in caso di eventi aziendali critici. L'imprenditore deve consultare il sindacato e presentare la domanda all'organismo pubblico competente, che deve essere accettata per poter sospendere i lavoratori o ridurre l'orario di lavoro.