Concetti Chiave

  • I beni meritori sono scelti dallo Stato non per motivi economici, ma per garantire l'accesso a tutti i cittadini.
  • La gestione dei beni meritori non si basa su inefficienze di mercato, ma sulla necessità di redistribuire utilità e ricchezze.
  • Esempi di beni meritori includono musei, pinacoteche e servizi di istruzione pubblica, che possono essere obbligatoriamente fruiti.
  • I beni pubblici misti possono essere forniti anche da privati, ma lo Stato interviene per garantire un accesso più ampio.
  • La distinzione tra beni meritori e beni pubblici è data dalla motivazione politica dietro la loro gestione da parte dello Stato.

Definizione di beni meritori

Dai beni pubblici si distinguono i c.d. beni meritori, la cui appartenenza preferenziale allo Stato o la cui erogazione preferenziale da parte dello Stato non dipendono da loro intrinseche qualità economiche, ma da una scelta politica. L’intervento dello Stato non si giustifica, in relazione ad essi, per una presunta incapacità del mercato di produrli o gestirli in modo economicamente inefficiente, ma perché si ritiene che tali beni meritino di essere fruiti dalla maggiore quantità possibile di cittadini.

Esempi di beni meritori

Si pensi ad esempio ai musei e alle pinacoteche, che rientrano infatti nei beni demaniali. Tanto che in determinati casi l’uso di alcuni di essi, cioè la fruizione di determinate utilità, può essere addirittura imposto obbligatoriamente (si pensi ai servizi di istruzione pubblica). Qui entrano evidentemente in gioco non tanto preoccupazioni di efficienza economica, quanto piuttosto finalità di redistribuzione delle utilità (e quindi della ricchezza).

Beni pubblici misti

Anche in questo caso possiamo parlare di “beni pubblici misti” (intendendo sempre la nozione di “bene pubblico” riferita all’intero servizio o utilità che vengono erogati, quindi il trasporto e la sua organizzazione), dal momento che si tratta di “beni” che, considerate le loro caratteristiche, anche il privato in linea di principio può fornire in regime di mercato (quindi a condizioni e con modalità che possono escludere dall’accesso una parte dei potenziali fruitori).

Domande da interrogazione

  1. Cosa distingue i beni meritori dai beni pubblici?
  2. I beni meritori si differenziano dai beni pubblici in quanto la loro appartenenza o erogazione preferenziale da parte dello Stato non dipende da qualità economiche intrinseche, ma da una scelta politica, mirata a garantire che tali beni siano accessibili al maggior numero possibile di cittadini.

  3. Quali sono alcuni esempi di beni meritori?
  4. Esempi di beni meritori includono musei e pinacoteche, che rientrano nei beni demaniali, e servizi di istruzione pubblica, la cui fruizione può essere imposta per finalità di redistribuzione delle utilità e della ricchezza, piuttosto che per motivi di efficienza economica.

  5. Cosa si intende per beni pubblici misti?
  6. I beni pubblici misti sono servizi o utilità che, pur essendo erogati dallo Stato, possono anche essere forniti da privati in regime di mercato, a condizioni che potrebbero escludere alcuni potenziali fruitori, come nel caso del trasporto e della sua organizzazione.

Domande e risposte

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